Lecco,«Presto videocamere
a Pescarenico nel mirino»
La gente s’interroga dopo l’ennesimo assalto in gioielleria: «Non siamo tranquilli». L’assessore Volonté rassicura: «La sicurezza è una nostra priorità e vogliamo tutelarla al massimo». Intanto è caccia ai due rapinatori
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LECCO
Il giorno dopo la rapina alla gioielleria Pozzoni di corso Martiri, la seconda nel giro di pochi mesi, il rione di Pescarenico è quasi deserto. Poca gente in giro, le saracinesche dei negozi abbassate.
Sabato un cliente come tanti altri ha suonato alla porta della gioielleria Pozzoni. Il titolare ha aperto, il cliente è entrato e ha chiesto di vedere delle catenine, quando il rotolo con i preziosi era sul banco un complice ha suonato nuovamente alla porta. Una frazione di minuto e mentre Mauro Pozzoni apriva l’altro scappava con i gioielli, e saliva sull’auto già in moto. Il figlio di Pozzoni ha cercato di bloccare l’auto ma è stato scaraventato per terra.
Pochi mesi fa, a fine marzo, Mauro Pozzoni aveva avuto la peggio quando una banda di sudamericani lo aveva aggredito e picchiato, derubandolo di una somma cospicua.
Nell’aria si percepisce una certa tensione. Due rapine in pochi mesi, una serie di piccoli furti nelle case, a luglio nelle vie interne del rione decine di auto erano state prese di mira dai vandali che avevano spaccato finestrini, specchietti e lunotti.
L’assessore alla sicurezza Armando Volonté rassicura: «La sicurezza è una nostra priorità: stiamo portando avanti il progetto per posizionare una serie di videocamere in grado di leggere le targhe delle auto e individuare subito i mezzi sospetti, e arriveranno anche nuove video camere. Le forze dell’ordine sono continuamente attive sul territorio e sabato sono intervenute tempestivamente».
Intanto è caccia ai malviventi.