Cronaca / Sondrio e cintura
Venerdì 26 Giugno 2026
Anche i grappoli si scottano: caldo e sole mettono a dura prova i vigneti
Il bollettino della Fondazione Fojanini fotografa una stagione finora favorevole per la viticoltura valtellinese, ma le elevate temperature di fine giugno aumentano il rischio di danni agli acini. I tecnici invitano i viticoltori a evitare sfogliature eccessive per proteggere la futura vendemmia
Lettura 1 min.Sondrio
Giugno si sta chiudendo con un volto molto diverso rispetto alla prima parte della stagione e i vigneti ne mostrano gli effetti. Dopo un maggio caratterizzato da precipitazioni contenute e temperature altalenanti, l’improvvisa impennata termica registrata dalla metà di giugno sta incidendo in maniera significativa sull’evoluzione delle viti, imponendo ai viticoltori una particolare attenzione nella gestione dei filari. A fotografare la situazione è, come di consueto, il bollettino della Fondazione Fojanini.
Ciò che in questo momento preoccupa di più i tecnici sono le scottature degli acini. Le temperature elevate degli ultimi giorni, unite a un forte irraggiamento solare, stanno infatti aumentando il rischio di danni ai grappoli più esposti. Da circa una settimana vengono segnalati con una certa frequenza casi di allessatura, che interessano soprattutto gli acini rivolti verso il sole e, in alcune situazioni, anche i rachidi.
Per questo motivo la Fondazione invita alla prudenza nelle operazioni in vigneto: nessuna sfogliatura in particolare perché potrebbe esporre improvvisamente i grappoli ai raggi solari. Le sfogliature, ricordano i tecnici, andrebbero eseguite preferibilmente subito dopo la fioritura. «Anche la cimatura dei tralci – aggiungono - deve essere affrontata in maniera graduale e contenuta, proprio per evitare un’eccessiva esposizione dei grappoli».
Il bollettino evidenzia come il caldo intenso degli ultimi giorni, associato a tassi di umidità particolarmente elevati e a una situazione che interessa l’intero Nord Italia, abbia trovato in Valtellina terreni comunque ancora ben dotati dal punto di vista idrico. Nel mese di maggio le precipitazioni erano risultate inferiori rispetto all’anno precedente: a Sondrio sono stati registrati 63 millimetri di pioggia, circa la metà rispetto al 2025. Giugno, invece, ha riportato accumuli più consistenti, con circa 132 millimetri sia a Sondrio sia in Valgella e valori compresi tra 110 e 140 millimetri in Bassa valle.
La disponibilità d’acqua nei terreni, favorita anche dai frequenti temporali serali, sta consentendo alle viti di affrontare meglio le elevate temperature. Le condizioni vegetative vengono infatti giudicate buone. Il carico produttivo delle vigne appare mediamente elevato e la fase di ingrossamento degli acini procede rapidamente, lasciando intravedere prospettive positive sotto il profilo quantitativo. Anche il quadro fitosanitario risulta nel complesso favorevole.
Le elevate temperature hanno limitato lo sviluppo della peronospora, il cui ciclo rallenta sensibilmente oltre i 30 gradi e si arresta sopra i 33. La parete fogliare si presenta insolitamente sana per il periodo e le infezioni primarie registrate in primavera sono rimaste contenute grazie all’andamento meteorologico di maggio. Anche il black rot, altra patologia temuta dai viticoltori, non ha trovato un ambiente favorevole se non in una breve fase a metà maggio e la sua presenza è molto limitata.
Rimane invece elevata l’attenzione nei confronti dell’oidio. Le alte percentuali di umidità registrate in questo periodo possono infatti favorire nuove infezioni. Il quadro che emerge dal bollettino della Fondazione Fojanini è dunque quello di una stagione che, almeno per il momento, presenta buone prospettive produttive e sanitarie. Allo stesso tempo, però, le ondate di calore sempre più precoci e intense impongono nuove attenzioni nella gestione del vigneto, soprattutto per proteggere i grappoli e preservare la qualità della futura vendemmia.
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