Elezioni: affluenza alle 23 sotto il 50%

Nella prima giornata della tornata delle Amministrative in pochi comuni si supera la partecipazione registrata nell’ultima consultazione

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L’affluenza tiene, ma il dato che emerge dalle amministrative 2026 nel Lecchese racconta comunque una partecipazione più fredda rispetto al passato. Alle 23, nei sette comuni della provincia chiamati al voto, ha votato il 45,91% degli aventi diritto contro il 50,26% della precedente tornata: oltre quattro punti in meno. Un calo in linea con il trend nazionale, dove alle 19 l’affluenza media si era fermata al 34,5%, in diminuzione rispetto alle ultime amministrative, e sostanzialmente sovrapponibile al dato lombardo.

Il dato più osservato era inevitabilmente quello di Lecco capoluogo, tornato alle urne per scegliere il successore di Mauro Gattinoni in una sfida a cinque candidati che ha polarizzato la campagna elettorale per settimane. Nel capoluogo l’affluenza definitiva della prima giornata si è attestata al 47,76%, contro il 51,09% della precedente tornata. Un calo netto, ma meno pesante rispetto ad altri centri della provincia e soprattutto sufficiente a confermare come la partita lecchese continui a mobilitare una parte significativa dell’elettorato.

La sensazione, osservando i numeri, è che abbia inciso soprattutto una certa stanchezza generale verso il rito elettorale, più che un disinteresse specifico verso la sfida cittadina. Lecco resta infatti sopra la media provinciale e mantiene un dato superiore a quello registrato in molti altri capoluoghi italiani al voto.

Nel resto della provincia il quadro è molto eterogeneo. Mandello del Lario si ferma al 43,08%, in deciso calo rispetto al 50,38% precedente. Anche Calco scende sotto il 40%, attestandosi al 38,21%. Tiene invece Esino Lario con il 43,92%, mentre La Valletta Brianza arriva al 43,62%.

Come spesso accade nei piccoli comuni, i dati più estremi arrivano dai centri minori: Parlasco vola al 69,34%, pur in calo rispetto al clamoroso 76,98% precedente, mentre Sueglio crolla al 23,88%, il dato più basso del Lecchese. Piccoli paesi, grandi oscillazioni statistiche: basta che una famiglia decida di andare al lago invece che al seggio e la democrazia locale cambia faccia. Magnifico sistema.

In provincia di Sondrio l’affluenza complessiva alle 23 si è attestata invece al 42,79%, anch’essa in calo rispetto al 46,42% della precedente tornata. Qui spiccano i dati molto alti di Spriana (57,97%) e Pedesina (56,52%), mentre San Giacomo Filippo si ferma al 34,50%. Anche in Valtellina e Valchiavenna il segnale è chiaro: la partecipazione resiste soprattutto nei piccoli centri dove il voto continua ad avere una dimensione personale e comunitaria più forte rispetto alle città.

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