Meno perdite e più tecnologia: la rivoluzione invisibile dell’acqua nel lecchese

I risultati della riorganizzazione infrastrutturale nel lecchese: 22 milioni di metri cubi d’acquarisparmiati, riduzione dei guasti del 24% e ottimizzazione dei consumi energetici.

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Ogni volta che apriamo il rubinetto compiamo un gesto naturale, ma dietro quel flusso continuo c’è un lavoro immenso per proteggere l’oro blu. Noi di Lario Reti Holding, come gestori del Servizio Idrico Integrato, abbiamo intrapreso una vera e propria sfida tecnologica per rendere le nostre reti più intelligenti ed efficienti, grazie anche ai fondi europei del PNRR. I risultati del nostro ultimo Bilancio Idrico parlano chiaro: stiamo cambiando il volto della nostra rete.

I numeri del cambiamento

Negli ultimi cinque anni, grazie alla modernizzazione delle infrastrutture, abbiamo raggiunto traguardi straordinari che toccano direttamente la vita del nostro territorio:

 22 milioni di metri cubi d’acqua salvati: è il volume complessivo risparmiato dal 2020 a oggi, pari a una media di oltre 4,4 milioni di metri cubi all’anno che non sono andati perduti nel terreno.

 Crollo dei guasti (-24%): nel 2025 il numero totale di rotture e perdite segnalate sulla rete è sceso a 1.104, contro le 1.455 del 2020.

 1.594 chilometri di rete efficientati: abbiamo digitalizzato e migliorato gran parte degli oltre 2.400 chilometri di tubazioni della provincia.

Dai confini comunali ai “RABI”: l’acqua segue la fisica, non le mappe

Per gestire l’acqua in modo davvero moderno abbiamo dovuto rivoluzionare il nostro modo di pensare l’infrastruttura, superando la storica suddivisione basata sui confini amministrativi dei singoli comuni. La rete idrica e gli impianti si muovono secondo la fisica del territorio, non secondo le linee sulle mappe dei municipi. Per questo motivo abbiamo creato i RABI (Raggruppamenti di Bilancio Idrico). Un RABI è un’entità fisica concreta, formata da una rete idrica unificata, dagli impianti che la alimentano e da tutti gli utenti collegati, a prescindere dal comune di residenza. Ragionare per RABI (come, ad esempio, il raggruppamento che unisce Cernusco, Merate e Montevecchia) ci permette di incrociare in modo corretto i volumi di acqua immessi con i consumi energetici dei pompaggi, individuando subito le anomalie e i punti deboli su cui intervenire.

La mappa degli interventi: i Comuni coinvolti

Grazie a questa nuova architettura, abbiamo lavorato capillarmente su tutto il territorio della provincia di Lecco, portando avanti sia i progetti finanziati dall’Unione Europea, sia interventi con fondi propri:

 Le Reti PNRR (32 comuni coinvolti nell’iniziativa Next Generation EU): Abbadia Lariana, Airuno, Bosisio Parini, Calco, Calolziocorte, Casatenovo, Cernusco Lombardone, Merate, Montevecchia, Cesana Brianza, Suello, Civate, Colico, Cortenova, Galbiate, Garlate, Lecco, Lierna, Mandello del Lario, Nibionno, Oggiono, Olgiate Molgora, Olginate, Paderno d’Adda, Robbiate, Pescate, Primaluna, Sirone, Sirtori, Valgreghentino, Valmadrera e Verderio.

 Le Reti Extra PNRR: interventi di efficientamento altrettanto cruciali hanno riguardato i comuni di Annone di Brianza, Ballabio, Barzago, Bellano, Brivio, Cassago Brianza, Castello di Brianza, Esino Lario, Introbio, Lomagna e Molteno.

 I prossimi passi (2026): le attività di studio e ottimizzazione si stanno estendendo anche ad altri centri del lecchese, tra cui Dolzago, Carenno, Costa Masnaga, Garbagnate Monastero, Rogeno, Santa Maria Hoè e Vercurago.

Una rete “intelligente” contro gli sprechi

Oggi monitoriamo costantemente 40 RABI suddivisi in ben 214 distretti idrici sotto controllo. Questo ci permette di isolare i problemi e capire nel minor tempo possibile dove la rete è più fragile. Abbiamo installato oltre 17.000 nuovi contatori elettronici (smart meters) che consentono di tracciare i consumi e migliorare l’individuazione di potenziali perdite

Più acqua, meno energia: un beneficio per l’ambiente e per la comunità

Riparare le tubazioni e gestire meglio le pressioni dell’acqua riduce drasticamente l’impatto ambientale. Nel 2025, grazie alla maggiore efficienza dei nostri impianti e allo spegnimento di vecchi sistemi di rilancio superati (come quello di Cesana), abbiamo risparmiato oltre 13,7 milioni di kWh rispetto al 2020. Meno energia consumata significa meno emissioni e più sostenibilità per tutto il bacino lecchese. Riparare le tubazioni e gestire meglio le pressioni dell’acqua riduce drasticamente anche l’impatto verso la comunità: ogni intervento sulla rete, anche quando comporta temporanee chiusure, rappresenta in realtà un investimento concreto nel miglioramento del servizio: si tratta di attività necessarie di studio, analisi e ottimizzazione per rendere il sistema sempre più efficiente e affidabile.

L’azienda sta infatti evolvendo verso un modello organizzativo moderno e proattivo, passando da interventi dettati esclusivamente dall’emergenza – più impattanti in termini di disagi e qualità del servizio – a una gestione predittiva e pianificata, capace di anticipare le criticità. Le reti e gli impianti hanno una vita utile e richiedono una manutenzione costante: poterla programmare con metodo rappresenta un passo fondamentale per ridurre gli interventi improvvisi sul territorio e garantire un servizio sempre migliore ai cittadini Il viaggio verso l’azzeramento degli sprechi è ancora lungo e i benefici dei lavori fatti nella seconda metà del 2025 saranno ancora più evidenti nei prossimi mesi. Ma la strada è quella giusta: una gestione efficiente, trasparente e guidata dall’innovazione, per garantire a tutti i cittadini della provincia di Lecco un’acqua sicura e protetta, oggi e in futuro.

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