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Domenica 19 Aprile 2026
Konatè show non basta: il Lecco si ferma, col Lumezzane è 2-2 tra rimpianti e polemiche
Due volte avanti, i blucelesti si fanno rimontare da un cinico Lumezzane tra polemiche arbitrali e occasioni sprecate. Il pari serve a blindare quasi il terzo posto, ma lascia l’amaro in bocca
Lecco
Un terzo posto oramai quasi “blindato” grazie al contemporaneo pareggio di Lecco, Trento e Renate. Manca solo la matematica perché a Crema basterebbe un pareggio, con la Pergolettese già matematicamente salva, per portare a casa la terza piazza. Il secondo posto, invece, è un miraggio perché al Brescia manca un solo punto per ottenerlo, sabato contro l’Inter U23. Alle rondinelle manca solamente un pareggio contro i nerazzurri. Unica speranziella, nel caso il Lecco vincesse a Crema: che l’Inter voglia a tutti i costi i play-off e si impegni a fondo per ottenerli. Insomma, difficile, ma non impossibile.
Per il resto domenica si è visto un Lecco gagliardo, motivato, voglioso, che è inciampato solamente sulle uniche due distrazioni difensive, e unici due tiri in porta, del Lumezzane… Da mangiarsi le mani perché in due incontri, a Lumezzane e domenica al Rigamonti-Ceppi, questa squadra avrebbe meritato sei punti non due. Ma così è il calcio, fatto di episodi come il rigore del momentaneo pareggio di Iori, veramente generoso: dopo il gran gol di Konatè di testa (terzo tempo in area e zuccata clamorosa sotto la traversa da calcio d’angolo di Kritta), Caccavo e Romani, in area, si strattonano. Come troppo spesso è avvenuto finora quando una decisione è “mezza e mezza” gli arbitri sembrano avercela con il Lecco e decidono per gli avversari. Così anche ieri non solo nell’episodio del rigore, ma per tutta la partita.
Al Lumezzane mancano almeno due gialli nel primo tempo che avrebbero potuto sicuramente cambiare il volto della partita, vista la gara esclusivamente difensiva dei bresciani. Ma tant’è. Senza parlare del rigore non dato al Lecco sempre nel primo tempo. Eppure Konatè, servito da Metlika, era riuscito nel recupero della prima frazione, a segnare ancora (diagonale di destro) e la partita sembrava indirizzata al meglio. Ma Valente non aveva fatto i conti con la diagonale non chiusa da Kritta su Ghillani e il gol facile-facile da pochi metri sul quale neanche San Furlan ha potuto fare nulla. Un vero peccato visti poi i tentativi di Sipos, Konatè, Duca, Parker nella ripresa, di riprendersi i meritatissimi tre punti.
Anche l’inizio rinviato di mezz’ora per il violentissimo temporale caduto su Lecco prima del fischio d’inizio, non ha concesso ai blucelesti il beneficio di un campo “leggero” bensì molto pesante, dalle 15 in poi. Alla fine conta solo il risultato, ma il Lumezzane ha interpretato la partita con grande gagliardia e un’attenzione difensiva quasi totale. Però è stato più un caso, se il Lecco non ha vinto perché davvero sarebbe bastato un pizzico di buona sorte per avere ragione di un Lumezzane coriaceo ma non imbattibile, seppur in grande forma. Di sicuro la spinta dei tifosi, la voglia della squadra e i tanti crediti arbitrali accumulati, parlano di un Lecco che può dire la sua non solo a Crema contro la Pergolettese, ma nei play-off. Un’unità d’intenti tra squadra e tifosi che merita sicuramente di essere premiata dal dio pallone, ieri ancora latitante al Rigamonti-Ceppi.
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