Cronaca / Circondario
Giovedì 22 Ottobre 2026
Addio a Fabrizio Fontana, una vita oltre le barriere della disabilità
Il 42enne di Monte Marenzo, affetto da distrofia, è scomparso. Era un pilastro delle campagne di raccolta fondi per la ricerca sulle malattie genetiche.
Lettura 1 min.La comunità di Monte Marenzo piange la scomparsa di Fabrizio Fontana, 42 anni, deceduto nelle scorse ore. Conosciuto ben oltre i confini del suo paese, Fabrizio era un volto familiare per chi segue le iniziative di Telethon in provincia di Lecco, dove ha dedicato la sua vita alla sensibilizzazione contro le malattie genetiche.
Fin dall'infanzia affetto da distrofia muscolare di Duchenne, ha trasformato la propria esperienza in una testimonianza concreta. Per anni è stato tra i protagonisti della maratona Telethon lecchese, contribuendo a renderla un punto di riferimento nazionale per capacità organizzativa e partecipazione. Il suo impegno lo ha portato a incontrare personalità di spicco, dal Papa Francesco alla campionessa olimpica Arianna Fontana, con cui ha posato per foto che hanno segnato la storia delle campagne benefiche locali.
Al suo fianco, in queste battaglie, c'erano sempre il padre Gerolamo, lo zio Angelo e il coordinatore provinciale Renato Milani. Fabrizio, grande tifoso del Milan e appassionato di musica, non ha mai rinunciato alla vita sociale, trasmettendo energia e fiducia a chi lo circondava.
La notizia della sua morte è stata comunicata dal padre Gerolamo, che guida anche la Uildm Lecco, l'Unione italiana lotta alla distrofia muscolare. «Fabrizio ci ha lasciato questa mattina, ora sta camminando nella luce, mano nella mano con la sua mamma, senza carrozzina e respiratore», ha scritto il genitore in un messaggio che ha suscitato profonda commozione tra amici, volontari e sostenitori della ricerca.
Nelle ultime ore sono arrivati numerosi messaggi di cordoglio da parte di ricercatori, medici e volontari del mondo Telethon. La sua storia resta legata indissolubilmente al territorio lecchese, dove il suo sorriso continuerà a rappresentare uno dei simboli più autentici dell'impegno a favore della ricerca e della solidarietà.
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