Anziana investita e uccisa a Galbiate, la donna al volante patteggia quattro anni

Il tribunale non aveva ritenuto congrua l’ipotesi iniziale a tre anni. La pena finale è stata così aumentata a quattro anni, che sconterà attraverso la fruizione di una misura alternativa, mentre la patente le è già stata revocata

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Galbiate

Patteggiamento a quattro anni di reclusione per la donna che il 24 maggio 2024 ha investito e ucciso Luisa Emilia Spreafico, la malgratese presidente del Movimento Terza Età uccisa mentre camminava lungo la strada provinciale 58 a Galbiate, in direzione Bartesate. Il giudice Salvatore Catalano si è pronunciato nella mattinata di martedì 8 settembre sulla posizione della donna al volante. Da quanto emerso, il tribunale non aveva ritenuto congrua l’ipotesi iniziale a tre anni. La pena finale è stata così aumentata a quattro anni, che sconterà attraverso la fruizione di una misura alternativa, mentre la patente le è già stata revocata. Sul fronte civilistico è in corso il processo, con prossima udienza fissata a dicembre. La vicenda processuale è ancora aperta per i tecnici della provincia coinvolti nelle accuse: il capo cantoniere deputato a controllare lo stato della strada provinciale numero 58 in direzione Bartesate, dove si è verificato l’investimento il 24 maggio di due anni fa, perché, secondo la tesi degli inquirenti, non avrebbe riscontrato la presenza di erbacce e vegetazione che impedivano il transito dei pedoni in sicurezza, oltre a un componente dell’ufficio di direzione e il coordinatore per la sicurezza per la cura del verde di quel lotto di strada.

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