Un’aula protetta a Calolzio per gli studenti che devono attendere il bus

Soluzione trovata dopo i problemi per il cambio di orario. I ragazzi avrebbero dovuto rimanere in strada per 40 minuti

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Calolzio

Attività ricreative oppure la possibilità di pranzare in aula per la quarantina di studenti delle scuole secondarie di primo grado che, da settembre, dopo il termine delle lezioni alle 14, dovranno attendere circa quaranta minuti prima di poter salire sul bus che li riporta a casa. Martedì sera, in una riunione online a cui hanno partecipato anche i genitori dei ragazzi coinvolti, il sindaco di Calolziocorte Marco Ghezzi ha illustrato la soluzione individuata insieme al dirigente scolastico Giuseppe Findone.

«Non è stato possibile far convergere le esigenze della scuola, che non può modificare gli orari scolastici, con quelle dell’agenzia dei trasporti, che non può modificare gli orari delle corse» - spiega Ghezzi. «Abbiamo quindi cercato e trovato una soluzione che garantisca la sicurezza dei ragazzi, che rischiavano di restare quaranta minuti in strada ad attendere il bus». Per loro la scuola metterà a disposizione un paio di aule, dove verrà allestita una sorta di area protetta dalle 14 alle 14,30.

Durante quella mezz’ora i ragazzi potranno svolgere attività ricreative, ancora da definire, oppure pranzare con un pasto caldo fornito dal servizio mensa. Attorno alle 14,30 lasceranno l’aula e raggiungeranno la stazione per salire sugli autobus D141, D142 e D143, diretti rispettivamente a Rossino ed Erve, a Lorentino, Sopracornola e Carenno oppure a Monte Marenzo. Gli studenti non dovranno nemmeno percorrere a piedi il tragitto dalla scuola media alla stazione ferroviaria: «Abbiamo sentito Linee Lecco, che dirotterà verso le scuole il D143 in rientro vuoto da Monte Marenzo» - spiega ancora il sindaco. «Invece di andare direttamente in stazione, il bus passerà dalla scuola, caricherà i ragazzi e li porterà in stazione, dove avverrà lo smistamento verso gli altri bus per il rientro a casa». Attualmente la questione riguarda una quarantina di studenti, ma il numero potrebbe scendere: per una parte di loro potrebbe emergere una soluzione ancora migliore.

«Quattro mesi fa, quando siamo venuti a conoscenza del problema, abbiamo chiesto a Linee Lecco di modificare leggermente il tragitto del bus che parte alle 13,50 da Calolziocorte e sale a Erve passando da Rossino» - racconta Ghezzi. «La questione è ancora sub iudice: se la richiesta di deviazione verso la scuola fosse accettata, ai ragazzi che prendono quella linea basterebbe uscire qualche minuto prima della fine delle lezioni, alle 14, per poter salire». Nei prossimi giorni ai genitori dei ragazzi coinvolti sarà inviato un modulo per capire quanti aderiscono alla proposta illustrata durante la riunione. Per il futuro gli amministratori dei Comuni coinvolti - Calolziocorte, Carenno, Erve, Monte Marenzo e Vercurago - hanno deciso di costituire un tavolo a cui inviteranno anche Linee Lecco, per intervenire sugli orari e farli aderire alle nuove esigenze della scuola.

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