Calolzio, casa con ascensore per la bimba disabile e la sua famiglia
Arriva una soluzione per la famiglia della bambina di 9 anni residente in un alloggio Aler di Calolziocorte raggiungibile solo tramite scale. Dopo le segnalazioni e il confronto tra Aler e Comune, è stato avviato il trasferimento in un appartamento servito da ascensore. L’obiettivo è completare il cambio entro la fine di giugno
Lettura 1 min.Calolziocorte
Un appartamento servito da ascensore per la famiglia della bambina di 9 anni che vive al primo piano di una delle palazzine Aler di via Di Vittorio raggiungibile solo dopo tre rampe di scale. Lo assicura Corrado Zambelli, presidente di Aler Bergamo, Lecco e Sondrio, che proprio questa mattina ha affrontato la questione insieme al sindaco di Calolziocorte, Marco Ghezzi.
«Abbiamo preferito attendere qualche ora prima di rilasciare una dichiarazione perché era in programma un incontro con il sindaco di Calolziocorte per condividere una soluzione concreta alla situazione. Fin dal primo momento abbiamo seguito con attenzione il caso, valutando tutte le possibili opzioni. Il sopralluogo tecnico effettuato ha evidenziato che l’installazione del servoscala non rappresenta una soluzione praticabile. Per questo motivo ci siamo subito attivati per individuare un’alternativa efficace e definitiva: è in corso il trasferimento della famiglia in un alloggio più idoneo alle esigenze della figlia disabile. L’obiettivo condiviso è completare il cambio di abitazione entro la fine del mese di giugno, garantendo una sistemazione adeguata e realmente rispondente ai bisogni del nucleo familiare».
Una promessa di impegno che permetterà di risolvere i tanti problemi lamentati dalla mamma, costretta a sobbarcarsi tre rampe di scale con la bimba sulle spalle almeno quattro volte al giorno. E che ora non dovrà più farlo anche grazie alla denuncia del capogruppo della minoranza Cambia Calolzio, Diego Colosimo, che ha raccolto la sua richiesta di aiuto, prima denunciando quanto accadeva, quindi diffidando Aler e il Comune a intervenire, arrivando a minacciare un esposto alla Procura della Repubblica. Il buonsenso e la buona volontà di tutti hanno permesso di individuare una soluzione che guarda soprattutto al bene della famiglia della piccola disabile.
«L’incontro - sottolinea il sindaco Marco Ghezzi - era in programma da mesi. In questo periodo, Aler ha valutato tutte le possibili soluzioni, ipotizzando l’installazione di diversi tipi di servoscala. Tale scelta avrebbe comportato sia difficoltà nella manutenzione sia problemi di utilizzo. Alla fine, è stato scelto di destinare alla famiglia un altro appartamento, servito da ascensore, che risolverà tutti i problemi». Il sindaco ha voluto lodato la «grande disponibilità di Aler a risolvere le problematiche» e precisato che «abbiamo sottoposto al presidente anche altri casi di persone che si trovano in situazioni analoghe e che verranno affrontati più avanti».
Aler ricorda infine di avere appena approvato la realizzazione di 15 nuovi impianti ascensore all’interno del proprio patrimonio immobiliare, sostenendo un investimento importante che rientra nella più ampia strategia aziendale per l’abbattimento delle barriere architettoniche e rendere gli alloggi più accessibili in particolare da parte di persone con disabilità, anziani e nuclei fragili.
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