Calolzio: dimessa la famiglia intossicata da un braciere

Sono rientrati a casa dopo il trattamento in camera iperbarica

Calolzio

Sono stati tutti dimessi i sei intossicati di Calolziocorte, che erano stati ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano sabato all’alba per essere sottoposti a un trattamento in camera iperbarica. Dopo una giornata, hanno potuto tornare alla loro casa in via Mandamentale 11 a Calolziocorte. Il capofamiglia del nucleo di origini senegalesi ha ammesso che per scaldarsi aveva acceso un braciere in casa. Con ogni probabilità, nel corso della notte, il braciere ha prodotto anidride carbonica avvelenando l’aria nella stanza. Attorno alle 3 di notte, l’uomo si era svegliato perché faticava a respirare.

Dopo essersi reso conto che nello stesso stato si trovava anche la moglie e i suoi quattro figli, il più grande di 18 anni e il più piccolo di appena 6 mesi, ha chiamato i soccorsi. Sono così arrivati i sanitari accompagnati dai vigili del fuoco di Lecco che hanno portato all’esterno i sei intossicati, poi trasferiti al pronto soccorso di Lecco e Merate e da lì a Milano per il trattamento, mentre i vigili del fuoco hanno effettuato le verifiche all’interno dell’appartamento.

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