Calolzio: il Comune tira il freno sulla Ztl per i camion

Dopo l’autorizzazione del ministero, il progetto è in stand-by: costi elevati a fronte di benefici tutti da verificare

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Calolzio

La Ztl per i camion lungo la ex 639 rischia di restare nel cassetto. Un anno dopo il via libera del ministero, atteso per tre anni, l’amministrazione comunale tira il freno.

A pesare sono i costi dell’impianto, giudicati elevati, e un passaggio di mezzi pesanti in centro che, stando alle verifiche effettuate dalla polizia locale, è ormai limitato.

«Abbiamo ricevuto i preventivi e li stiamo valutando. Sono però molto onerosi e dobbiamo capire se il gioco vale la candela» - spiega il sindaco Marco Ghezzi. «Io mi sono fermato un attimo perché spaventato dal costo dell’intervento». Sul prezzo incide anche un vincolo tecnico: per i varchi si può utilizzare un solo tipo di tecnologia, quella indicata dal ministero. Dal momento che le aziende che possono fornirla sono poche, il prezzo sale.

Ma oltre al costo, a raffreddare l’urgenza di intervenire per risolvere il problema anche un altro elemento: il numero di camion che attraversano corso Dante e corso Europa invece di utilizzare la tangenzialina pare essere notevolmente diminuito rispetto a quanto avveniva anni fa.

«Abbiamo fatto una verifica analizzando le immagini del sistema di videosorveglianza a campione: passano 20-30 camion al giorno e alcuni di questi potrebbero avere anche l’autorizzazione» - spiega il sindaco. «Il numero, quindi, è piuttosto limitato». Per Ghezzi, quindi, il disagio si attenua, specie nelle stagioni fredde, quando, «le finestre restano chiuse e il rumore percepito è minore».

I numeri, di conseguenza, ridimensionano il fenomeno e quindi l’urgenza di risolverlo. Sulla ex 639 transitano ogni giorno circa 30mila veicoli, un terzo dei quali mezzi pesanti, che però, a quanto pare, per la gran parte imboccano ormai la tangenzialina. Anni fa, quando la polizia locale poteva contare su un organico più numeroso, i controlli manuali avevano portato a oltre 400 sanzioni all’anno ai tir che attraversavano il centro nonostante il divieto. Oggi, il quadro è cambiato.

Nel luglio 2022 il sindaco definiva il transito dei camion «uno dei nostri maggiori problemi». Il progetto era stato annunciato un mese prima dall’assessore alla Sicurezza Luca Caremi, con due telecamere ai varchi e la richiesta già inoltrata a Roma. A settembre dello stesso anno il servizio era stato affidato alla società Municipia, che per la Ztl stimava circa 5.200 verbali in due anni. Nel giugno 2023 la giunta aveva approvato la delibera di indirizzo: un varco tra corso Dante e via Mazzini per chi arriva da Lecco, l’altro tra corso Europa e via Padri Serviti per chi arriva da Bergamo. «Il divieto per questi mezzi pesanti esiste da almeno dieci anni. Il problema è che non viene rispettato né di giorno né di notte» - diceva allora Ghezzi.

Dopo un sollecito nel marzo 2025, a ottobre dello scorso anno il ministero aveva autorizzato la Ztl nel tratto tra la rotonda del Marenzi e via Padri Serviti. A gennaio il sindaco indicava l’estate come orizzonte per l’attivazione, una volta stanziati i fondi nel bilancio di previsione e assegnata la gara per i varchi. L’estate è passata e la decisione resta sospesa.

Fabrizio Alfano

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