Calolziocorte, niente nuova sede per le associazioni

L’amministrazione guidata dal sindaco Ghezzi ha avviato il percorso per rinnovare il regolamento di assegnazione degli spazi pubblici. Previsto il Conto Termico 3.0 per gli infissi.

Calolziocorte

Le associazioni resteranno nella casa delle associazioni di Corso Dante.

Almeno nell’immediato è questa la decisione assunta dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Marco Ghezzi, che ha già avviato il percorso per rinnovare il regolamento di assegnazione degli spazi pubblici e punta al Conto termico 3.0 per finanziare la sostituzione degli infissi.

«Il bando per l’assegnazione degli spazi è ormai in scadenza e va quindi rifatto – spiega il primo cittadino –. Prima di tutto, dovremo riapprovare il nuovo regolamento, adeguandolo alle nuove leggi. Dovremo procedere non soltanto per la Casa delle associazioni ma per tutti gli spazi pubblici. Quindi, il passo successivo sarà quello di pubblicare un bando per la riassegnazione degli spazi disponibili».

Il regolamento verrà riscritto con alcune modifiche di carattere tecnico, mantenendo sostanzialmente l’impianto attuale.

Sul fronte degli interventi edilizi, nonostante la struttura meriterebbe una maggior cura, nessun lavoro è previsto.

«Per il momento, l’unico intervento che prevediamo è quello di sostituzione dei serramenti, utilizzando il Conto termico 3.0 (ovvero al meccanismo di incentivazione appena approvato dal Governo per interventi di efficienza energetica, ndr.). Una società si è proposta di partecipare per conto del Comune. La stessa opportunità riguarderà anche la scuola di Lorentino. Siamo in attesa dei preventivi: una volta pronti, la società si iscriverà al bando e presenterà la domanda di finanziamento».

Tramonta, di conseguenza, l’ipotesi di trasferimento delle associazioni in un’altra sede, tra l’altro mai indicata. «L’edificio che oggi ospita le associazioni è di dimensioni considerevoli, ricorda il primo cittadino. Si tratta di un’ex scuola che, nel tempo, ha ospitato anche il municipio quando era in via di ristrutturazione. All’interno, ci sono ancora molti spazi liberi e disponibili. Lo spazio è grande, enorme. Sul territorio non ci sono alternative altrettanto ampie. Di conseguenza, qualsiasi proposta prevederebbe di ridurre gli spazi. Le associazioni però vogliono spazi ampi e quindi la sede attuale è la migliore possibile. Tutte le associazioni hanno esigenze diverse. Per esempio, la banda necessita di spazi grandi e anche di strutture con pareti alte per questioni di acustica. Di conseguenza, per ora, le associazioni restano dove sono».

Anche perché, ricorda Ghezzi, sul piano delle manutenzioni, l’edificio ha appena beneficiato di alcuni interventi di tipo straordinario. «Il tetto è stato appena rifatto così come anche la caldaia. Con il rifacimento dei serramenti, ci saranno benefici anche sul fronte del risparmio energetico».

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