Cronaca / Circondario
Martedì 04 Agosto 2026
Calolziocorte, sulla settimana corta la minoranza attacca: «Uscita anticipata discriminatoria»
Bene Comune critica la proposta del preside per gli studenti penalizzati dagli orari dei bus e chiede un confronto urgente con il Comune per trovare una soluzione prima dell’inizio delle lezioni.
Lettura 1 min.Calolziocorte
Per Bene Comune, la soluzione prospettata dal preside Giovanni Fidone di permettere l’uscita anticipata dei ragazzi per risolvere il problema della mancata coincidenza tra gli orari della settimana corta e quelli dei bus è «discriminatoria e lesiva del diritto all’istruzione», oltre a scaricare «la responsabilità logistica ed educativa sulle famiglie». Secondo il gruppo di opposizione guidato da Sonia Mazzoleni, insomma, quanto proposto dal preside non solo non risolverebbe la problematica, che interessa una trentina di studenti delle frazioni di Rossino e Lorentino di Calolziocorte, oltre che dei paesi del circondario della valle San Martino, ma addirittura peggiorativa. Per questo motivo, il gruppo di opposizione ha chiesto un incontro per il 5 agosto con l’assessore all’Istruzione Aldo Valsecchi in modo da capire come agire.
Il faccia a faccia avverrà all’indomani della riunione convocata per il 4 agosto dal sindaco di Calolziocorte, Marco Ghezzi, a cui parteciperanno, oltre ai colleghi sindaci della zona, il dirigente scolastico. Così, a un mese di distanza dalla ripresa delle lezioni, l’avvio della settimana corta alle scuole secondarie di primo grado, che sulla carta avrebbe dovuto portare benefici (agli studenti che avranno più tempo per riposarsi, alle famiglie che potranno disporre dell’intero week-end, al personale scolastico che lavorerà cinque giorni invece di sei, al Comune che risparmierà sui costi di luce e gas) sta invece creando grattacapi a non finire. «La situazione ha generato tensione tra le istituzioni - osserva Anna Bruna Frigerio, consigliere di Bene Comune. - La Dirigenza Scolastica sostiene di aver mosso tutti i passi necessari con dovuto anticipo, lamentando ritardi nelle risposte da parte del Comune di Calolziocorte. Il Sindaco risponde sottolineando che la tempestività rivendicata dalla scuola non tiene conto dei tempi tecnici minimi per riorganizzare i servizi. Chi ha ragione? In questa fase la caccia al colpevole passa in secondo piano: la priorità assoluta resta trovare una soluzione urgente prima che le campanelle tornino a suonare». Ci riusciranno?
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