Danni per gli scavi della fibra, il sindaco di Pescate: «Faremo pagare tutto»

Nonostante l’arrivo dell’internet veloce, la ditta incaricata dei lavori di posa della fibra continua a creare disagi a Pescate. Il comune minaccia vie legali e invita i cittadini a segnalare i danni subiti.

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Pescate

Passa la fibra, arriva il servizio internet veloce, ma restano danni e disagi. Il sindaco Dante De Capitani torna sul piede di guerra per i problemi che da tre anni a questa parte, l’impresa incaricata, starebbe lasciando sulle strade e a proprietà private a Pescate.

Il primo cittadino, oltre a passare alle vie legali, a sollecitare gli enti superiori, chiede ai cittadini di fare la conta dei danni.

«Invito tutti i cittadini che hanno subito danni a recinzioni o parti private a farsi avanti perché una volta finiti i lavori faremo pagare tutto».

Ma procediamo con ordine. Sotto accusa c’è nuovamente l’impresa che ha ottenuto l’incarico di eseguire i lavori di posa della fibra: «La loro fortuna è che stanno eseguendo lavori di pubblico servizio ritenuti fondamentali e che i cittadini vogliono, altrimenti li avrei cacciati dopo una settimana. Mi riferisco alla ditta che sta eseguendo i lavori per la posa della fibra internet veloce che a distanza di tre anni ancora non ha finito i lavori». De Capitani ricorda quanto accaduto in questi ultimi anni: «Ci hanno provocato tanti danni: strade appena asfaltate sono state sventrate per far passare i cavi, alcuni ripristini sono durati solo qualche giorno, poi hanno ceduto. Dopo gli scavi lasciati aperti, ordinanze non rispettate, le inutili riunioni con la ditta e con i funzionari regionali che l’hanno incaricata, dopo i ripristini che si sono riaperti, abbiamo dovuto incaricare uno studio legale per tutelare i nostri interessi e quelli dei cittadini di Pescate. E ho dovuto minacciare azioni legali per far interrare un quadro armadio inizialmente posto su una banchina a filo carreggiata».

L’elenco è lungo: «Abbiamo la strada provinciale SP 72 che conta ben 7 attraversamenti trasversali ripristinati malamente, con un paio di questi che per la loro profondità rappresentano un pericolo per la circolazione. E ci sono anche cittadini che subiscono rumori e vibrazioni nelle case al passaggio dei mezzi pesanti su queste tracce di scavo riaperte. Di tutto questo, avevo informato l’Ufficio Viabilità della Provincia che aveva concordato con la ditta responsabile degli interventi di ripristino nella notte tra il 22 e il 23 aprile, ma non sono mai stati eseguiti. Giovedì ho di nuovo scritto alla Provincia chiedendo l’emissione di un’ordinanza urgente di ripristino dell’asfaltatura sulla SP 72, altrimenti procederò io d’ufficio, ma non si può lavorare così, pretendo rispetto. E invito anche la Provincia a mettere in atto azioni più incisive».

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