Estate sul lago, scattano i controlli: sanzionati i primi tuffatori a Parè

Con l’arrivo del caldo riprendono le violazioni nelle aree lacustri di Valmadrera e Malgrate. La Polizia locale ha già sanzionato alcuni ragazzi sorpresi a tuffarsi dal pontile di Parè, mentre sul lungolago di Malgrate sono stati intensificati i pattugliamenti e si punta al ritorno dei controlli interforze

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Valmadrera e Malgrate

La stagione è iniziata con alcune multe sul pratone di Parè e la soglia di attenzione particolarmente alta anche sul lungolago di Malgrate.

Il comandante della polizia intercomunale Cristian Francese informa: «Per quanto riguarda Valmadrera, col caldo i tuffi dal pontile del pratone sono immancabilmente ripresi; quattro ragazzi sono stati intercettati e sanzionati, mentre altrettanti sono fuggiti intanto che i nostri agenti bloccavano i loro amici. Uno dei fermati - prosegue Francese - ci ha fornito il nome falso e tutti erano privi di documenti. I ragazzi sono generalmente sempre di età compresa tra i 13 e i 16 anni; quello che ha dato le false generalità ha detto di risiedere a Valmadrera, quindi è stato facile accertare subito che mentiva, non risultando nessuno iscritto all’Anagrafe di Valmadrera che si chiamasse così. Pertanto l’adolescente è stato accompagnato in Comando e lì correttamente identificato».

Anche a Malgrate sono cominciati i controlli mirati sul lungolago. «Con l’amministrazione comunale - informa Francese - è stato concordato di inviare alla Questura la richiesta per la riattivazione del servizio congiunto “Alto impatto”, per interventi periodici con le altre forze dell’ordine. Il sindaco farà questa istanza, intanto - prosegue il comandante - da parte nostra i pattugliamenti sono avvengono tutti i giorni, con due agenti».

Quindi, non soltanto il “Bobby” all’inglese, tipo vigile di quartiere, come era stato precedentemente annunciato. «Abbiamo rilevato - afferma Francese - che un singolo agente non è sufficiente: mentre vigila un punto del lungolago, i ragazzi si concentrano nell’altro. Inoltre, in caso di violazioni, un uomo soltanto non è in grado di intercettare chi scappa dopo averle commesse. Preferiamo quindi due agenti tutti i giorni, di pattuglia dalle 16 circa in avanti, che è la fascia oraria maggiormente interessata dagli assembramenti».

Osserva Francese: «Da un lato, dobbiamo riconoscere che la situazione a Malgrate e a Valmadrera è finora comunque più gestibile che in altre zone del Lario, di cui riferiscono le cronache: siamo in presenza di violazioni sicuramente pericolose, come quelle relative a balneazione e tuffi, inoltre sul lungolago di Malgrate i ragazzi tentano di giocare a pallone e assumere altri comportamenti a mo’ di spiaggia libera, evidentemente proibiti, ma al momento le intemperanze sono almeno sotto controllo. Confidiamo comunque proprio nella ripresa al più presto dei controlli interforze, per corroborare il segnale».

A Valmadrera inoltre è partito da inizio giugno il servizio mirato anti tuffi che viene svolto in convenzione tra l’amministrazione comunale e la Guardia costiera ausiliaria. La squadra opera - anzitutto a garanzia del sicuro transito del battello della Navigazione pubblica - facendo base nella nuova guardiania appena ultimata, che funge inoltre da punto di riferimento per i turisti offrendo loro servizi igienici e Infopoint.

Altre novità sono il raddoppio delle forze in campo - a terra e in acqua - e dei giorni di presidio, da due a quattro la settimana, fino a ottobre. Infatti, diversamente dallo scorso anno non c’è soltanto il presidio sabato e domenica, bensì anche altri due giorni in settimana, il martedì e il giovedì con due volontari a terra e altrettanti in acqua, sul gommone.

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