Il ricordo dei colleghi per Fabrizio Fontana: «Ci ha insegnato ad amare la vita»

Un messaggio carico di affetto per Fabri, che non rinunciava mai al compleanno con i colleghi e viveva il lavoro come un’occasione per sentirsi parte di una comunità.

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Tanta l’emozione espressa dai colleghi dell’ATS Brianza per Fabrizio Fontana, scomparso nelle scorse ore. A lui hanno dedicato una lettera aperta, per ricordarne l’impegno messo in campo ogni giorno.

Fabrizio amava festeggiare il suo compleanno. Un appuntamento a cui non voleva mancare, nemmeno quando aveva la febbre. E anche quest’anno i colleghi si erano ritrovati in tanti per stare insieme a lui, in quella che era diventata una tradizione irrinunciabile. Un ricordo che oggi si trasforma in un messaggio di affetto e gratitudine, firmato dai colleghi dell’«ufficio comunicazione».

Nel loro ricordo, Fabri lascia soprattutto una lezione di vita: «Amare la vita e dare valore alle cose semplici di ogni giorno». Un insegnamento che passava anche attraverso il lavoro, vissuto da Fabrizio con serietà e dedizione. Non mancava quasi mai, raccontano i colleghi: soltanto quando la neve rendeva difficile raggiungere il posto di lavoro da Monte Marenzo.

Con gli anni, i compiti che gli venivano affidati erano diventati più semplici, ma il suo esempio aveva conservato intatto il proprio valore. «Non è importante quanto grande sia il compito che ci viene assegnato, ma l’impegno, la cura e l’amore che mettiamo nel farlo», scrivono i colleghi.

Anche accompagnarlo e aiutarlo quando ne aveva bisogno non era mai stato un peso, ma una gioia. Perché Fabrizio sapeva ricambiare l’affetto con un sorriso e con il suo modo semplice di stare insieme agli altri.

«La vita è un dono e Fabrizio questo dono lo ha vissuto pienamente», è il messaggio che accompagna il saluto. E proprio nel lavoro di ogni giorno, nella serietà, nella passione e nella gioia di stare insieme, i colleghi promettono di continuare a custodire ciò che Fabri ha insegnato loro, senza bisogno di tante parole.

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