Cronaca / Circondario
Venerdì 17 Aprile 2026
Lecco-Bergamo: la lista della spesa di Calolzio
Dalla gestione del cantiere agli immobili per le aziende che dovranno essere trasferite: tutte le richieste al commissario da parte del sindaco Ghezzi e del consigliere Colosimo
Calolzio
Un lungo elenco di richieste da sottoporre al commissario in vista della prossima conferenza si servizi riguardante la variante “San Girolamo” alla Lecco-Bergamo.
L’ha messa a punto il sindaco Marco Ghezzi, con il contributo del capogruppo di minoranza Diego Colosimo ma senza l’apporto di Sonia Mazzoleni, numero uno di Bene Comune.
Della questione si è discusso nel corso dell’ultima commissione Territorio, quando, proprio in vista della convocazione dell’incontro, il primo cittadino Calolziese ha chiesto ai colleghi dei gruppi di minoranza la collaborazione per stendere un documento il più possibile unitario così da mettere sul tavolo questioni che potrebbero interessare la città quando partiranno i lavori. Le richieste elencate da Ghezzi sono otto.
La prima riguarda l’istituzione di un tavolo permanente tra Comune, commissario straordinario e azienda appaltatrice, con l’obiettivo di affrontare le criticità che emergeranno durante la realizzazione dell’opera. La seconda chiede che alle attività commerciali e produttive costrette al trasferimento temporaneo vengano riconosciuti indennizzi non limitati ai soli costi di trasloco, ma estesi anche al mancato guadagno. Il Comune vorrebbe quindi che le zone destinate alla demolizione, una volta terminato l’intervento, venissero riconsegnate per essere destinate a verde pubblico, parco o parcheggio. Per le tre o quattro aziende che dovranno traslocare, il Comune propone di individuare un’area con edifici dismessi in cui concentrarle.
A questo proposito, Ghezzi ha fatto riferimento all’area delle ex Trafilerie Brambilla, indicando però due elementi problematici: la grande estensione della superficie e il fatto che la proprietà sia in mano a un istituto bancario che punta a massimizzare il ricavato dalla vendita. Sarebbe comunque già stata individuata un’alternativa. Arrivando alle richieste più tecniche, il Comune chiede uno studio approfondito sul possibile incrocio tra la galleria e il torrente Gallavesa e una valutazione degli accessi alle aree delle aziende Gavazzi e Fontana durante il cantiere. Nel corso della discussione sono intervenuti altri esponenti politici e Paolo Cola, presidente cel Comitato per una diversa Lecco-Bergamo.
Diego Colosimo di Cambia Calolzio ha chiesto di considerare l’area delle ex Trafilerie Brambilla come una «cittadella dell’artigianato», non solo per le aziende che saranno costrette al trasferimento ma anche per future start-up. Sonia Mazzoleni, di Bene Comune, ha definito «tardiva» la richiesta di partecipare a un tavolo tecnico. Inoltre, considerato che il progetto definitivo ancora non c’è, ha annunciato che «quando vi saranno certezze, chiederemo la convocazione di un consiglio comunale straordinario».
Il collega di gruppo Cesare Valsecchi ha invece chiesto rassicurazione sulla copertura finanziare dell’opera, visto che all’appello mancano ancora 90 milioni di euro. Paolo Cola, infine, ha chiesto che il comitato venga ammesso al tavolo in modo da poter offrire «il proprio punto di vista critico ma costruttivo».
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