Malgrate, allarme sul futuro della scuola materna: «Servono garanzie per la continuità»

L’opposizione chiede chiarezza sul sostegno del Comune, dopo il rinnovo annuale della convenzione e il taglio di 22mila euro ai contributi nel 2025 e 2026. Sul tavolo l’ipotesi di affidare la gestione operativa ed educativa alla cooperativa Cometa e di trasformare il Centro prima infanzia in asilo nido.

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Malgrate

L’opposizione politica esprimere «preoccupazione per il futuro della scuola materna»: tra le motivazioni, anche «il fatto che, all’assemblea del 29 settembre scorso convocata per l’approvazione del bilancio 2025, nonché (al secondo punto all’ordine del giorno) le prospettive future dell’ente, non era presente alcun rappresentante del Comune, né per ascoltare le eventuali proposte, né per esprimere la posizione dell’amministrazione». Un altro campanello di allarme è che «nella seduta del consiglio comunale del mese di agosto - sottolinea il capogruppo Aldo Maggi - la convenzione in scadenza con la scuola per l’infanzia è stata rinnovata dal Comune solo per un anno e né in quella occasione, né nelle altre assemblee del consiglio comunale - aggiunge Maggi - è mai stato comunicato in che modo l’attuale amministrazione intenda sostenere e promuovere un servizio fondamentale per la cittadinanza malgratese come, appunto, la scuola materna, al di là del contributo economico previsto dalla convenzione in essere. È intenzione di questa amministrazione impegnarsi con l’accordo di una convenzione che sia duratura nel tempo?».

Fa altresì notare il capogruppo: «Negli anni 2025 e 2026 i contributi economici sono stati ridotti di ben 22.000 euro, pur nel rispetto della convenzione. Poiché immaginiamo che ci sia la disponibilità a designare un rappresentante del Comune di Malgrate all’interno del Consiglio di amministrazione della scuola, al fine di contribuire allo sviluppo, vorremmo inoltre sapere chi si è reso disponibile e quali prospettive di lungo periodo abbia l’amministrazione per garantire la continuità del servizio alle famiglie malgratesi con bambini e bambine di età compresa tra zero a sei anni». In un’assemblea pubblica, lo scorso giugno, il sindaco Michele Peccati già aveva chiarito che «Comune e Consiglio di amministrazione hanno un unico obiettivo: mandare assolutamente avanti l’asilo; la continuità del servizio non è in discussione»: sul come, però, il presidente uscente Stefano Spreafico e il sindaco la vedono in modo differente.

Per Peccati «la scuola è una donazione, vincolata a un’associazione che svolga la finalità di asilo. Finché ci sono io - aveva quindi dichiarato - si farà questo perché moralmente mi sento vincolato a rispettare la volontà di chi ha donato i propri averi per la collettività». Nell’assemblea del 29 settembre Spreafico ha prospettato «l’ipotesi, tutta da costruire, che l’associazione e il suo Consiglio restino invariati con funzioni di indirizzo, controllo e garanzia. La gestione operativa, educativa e del personale potrebbe essere affidata alla cooperativa Cometa e la collaborazione potrebbe anche consentire di trasformare il Centro prima infanzia attuale in asilo nido. La cooperativa Cometa - ha spiegato Spreafico - gestisce diversi asili nido in provincia di Lecco; non segue ancora scuole dell’infanzia e propone di avviare un percorso di conoscenza reciproca».

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