Malgrate, don Luca Rognone accolto tra gli applausi: «Non sono solo»

Ingresso ufficiale nella chiesa di San Leonardo per il nuovo parroco, che nell’omelia ha ringraziato la comunità per la vicinanza e le preghiere. Il sindaco Peccati: «Comune e parrocchia uniti per il bene delle persone».

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Malgrate

Don Luca Rognone ha fatto ingresso ufficiale ieri tra gli applausi, nella chiesa di San Leonardo. Dopo i riti iniziali, il consiglio pastorale ha augurato al nuovo parroco «buon cammino» promettendogli «disponibilità e qualità delle relazioni», nonché di voler «essere comunità sinodale»; da don Luca ha auspicato «mitezza e fermezza per guidare Malgrate lungo le strade del Vangelo; coraggio e ascolto»; infine, di essere «padre spirituale e compagno di viaggio». Dal canto suo, nell’omelia don Luca ha affermato: «Non ho meriti particolari, non ho qualità straordinarie. Sono una persona normalissima: contento di essere prete, sento che il Signore continua a servirsi di me come vuole lui, non come voglio io. E questo mi dona pace, perché mi permette di non confidare sui miei limiti umani. Sento di essere già in debito perché - si è rivolto alla chiesa gremita - pregate per me: non sono solo, mi è stato già detto tante volte e di questo ringrazio. Inizio questo cammino tenendo fisso lo sguardo su Gesù, pregandolo di farsi maestro di tutto il mio essere affinché la mia vita sia un’emanazione della sua illuminazione e ogni persona che accosto possa sentire la sua presenza».

Don Luca è stato accolto prima della messa solenne dall’amministrazione comunale in municipio; in particolare, il sindaco Michele Peccati gli ha dato il «benvenuto nella comunità di Malgrate: l’arrivo di un nuovo parroco - ha osservato - rappresenta sempre l’inizio di un nuovo cammino, fatto di incontri, relazioni e opportunità per tutta la comunità». Peccati ha proseguito: «La parrocchia è un punto di riferimento fondamentale: per le famiglie, per i giovani, per gli anziani e soprattutto per chi vive momenti di difficoltà. Come sindaco, credo molto nella collaborazione tra Comune e parrocchia. Abbiamo ruoli diversi, ma un obiettivo comune: lavorare per il bene delle persone e rendere Malgrate una comunità sempre più unita e attenta ai bisogni di tutti. Da parte nostra - ha assicurato - ci sarà sempre disponibilità al dialogo, con l’augurio di un cammino ricco di soddisfazioni, incontri autentici e belle esperienze».

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