Cronaca / Circondario
Giovedì 23 Luglio 2026
Morte di Luisa Spreafico, l’imputata chiede il patteggiamento: decisione a settembre
La donna accusata di omicidio stradale per l’investimento mortale della 69enne, avvenuto il 24 maggio 2024 sulla Provinciale tra Lecco e Galbiate, ha presentato istanza di patteggiamento. Il tribunale si pronuncerà l’8 settembre
Lettura 1 min.Galbiate
Ipotesi patteggiamento per la donna al volante dell’automobile che uccise Luisa Spreafico, investita mentre camminava verso Galbiate il 24 maggio 2024. La conferma arriva dai difensori dell’indagata, che formalizzato un’istanza di pena concordata sulla quale è chiamato a pronunciarsi il tribunale (giudice Salvatore Catalano) il prossimo 8 settembre.
I legali
La donna, assistita dagli avvocati Luca Marsigli e Palo Grasso e accusata di omicidio stradale, potrebbe dunque definire la propria posizione con il patteggiamento, nell’ambito di un’inchiesta che vedeva indagato anche suo marito per favoreggiamento, e che si è allargata anche a tre funzionari della provincia di Lecco, nei confronti dei quali sarebbe ipotizzato un concorso nell’aver causato la morte della signora, in quanto addetti alla manutenzione di quel tratto stradale.
La loro responsabilità, secondo quanto emerso, sarebbe stata individuata nell’aver omesso di riscontrare la presenza di vegetazione che avrebbe invaso la parte più laterale della sede stradale, impedendo ai pedoni di camminare in condizioni di maggiore sicurezza.
La ricostruzione
Luisa Spreafico, il giorno della tragedia, camminava lungo la strada provinciale in direzione Bartesate, ed era stata sbalzata finendo in una scarpata sottostante, dopo essere stata colpita dalla donna al volante la quale, priva di telefono in quel momento, si era allontanata andando a casa per chiamare il marito 65enne.
A gennaio si è incardinato il processo civile per il risarcimento del danno ai familiari della vittima, ma, da quanto appreso, gli atti della causa hanno cambiato ufficio per il trasferimento di due giudici, e per questo non sarebbe imminente la definizione.
Pronunciamento
Sulla vicenda dell’inchiesta della morte di Spreafico, 69 anni, si era pronunciata attraverso un’interrogazione parlamentare anche l’onorevole di Italia Viva Maria Chiara Gadda, la quale sottolineava il fatto che, «a quasi due anni di distanza, e nonostante numerosi accertamenti tecnici condotti dalla procura, non risulta esercitata l’azione penale», e che invece «il connesso procedimento civile per il risarcimento del danno ha già avuto la prima udienza a gennaio 2026».
La deputata andava oltre, chiedendo al Ministro della Giustizia «i dati relativi alla dotazione organica di magistrati e personale amministrativo degli uffici giudiziari del circondario di Lecco, e quali iniziative intenda assumere per garantire risorse adeguate alla ragionevole durata dei processi».
Gli accertamenti della procura di Corso Promessi Sposi sono passati attraverso una perizia che ha ricostruito il fatto in tutto il suo svolgimento. La donna al volante, in un primo momento si è allontanata dopo aver investito la vittima (che è rimasta a lungo agonizzante).
Il marito avrebbe successivamente cercato di alterare le prove dell’impatto sulla Mercedes Classe A condotta dalla moglie.
© RIPRODUZIONE RISERVATA