Cronaca / Circondario
Martedì 14 Luglio 2026
Oggiono: dopo l’incendio l’Asst rimane chiusa per due settimane
Si allungano i tempi di almeno due settimane per i pazienti che fanno capo al Poliambulatorio Asst di Oggiono: la riapertura, dopo l’incendio di domenica pomeriggio, nonavverrà prima di due settimane. Visite, prelievi e dialisi dirottati al Manzoni.
Lettura 1 min.Oggiono
Si preannunciano disagi per un considerevole periodo di tempo, per gli utenti - qualche centinaio - che fanno riferimento al poliambulatorio Asst “Casa di comunità” di Oggiono, in via Bachelet: infatti, la decisione è di mantenere la struttura completamente chiusa per due settimane.
Questo è il periodo minimo stimato, durante il quale verranno eseguiti tutti i sopralluoghi e le verifiche necessari a seguito dell’incendio sviluppatosi domenica pomeriggio nella palazzina, nel rione Bersaglio.
In sala d’attesa
A quanto è stato finora possibile accertare, si sarebbe trattato di un corto circuito, sviluppatosi nel settore del Cup; le fiamme e il fumo si sono poi propagati alla sala d’attesa, che avrebbe riportato danni lievi; fortunatamente nessuna persona è rimasta coinvolta.
L’allarme è scattato intorno alle 14, con l’intervento dei Vigili del fuoco che hanno lavorato per circa un’ora e mezza al fine di estinguere il rogo e mettere in totale sicurezza gli ambienti. Benché l’impatto sia stato limitato, l’incendio sta rendendo comunque necessaria l’interruzione delle attività sanitarie e amministrative erogate nella struttura, che spaziano dai prelievi del sangue, al Cal, alla dialisi, inoltre nella “Casa di comunità” di Oggiono hanno sede ambulatori, consultorio familiare, psicologo, il servizio di Continuità assistenziale: tutto è sospeso, a tempo per ora indeterminato. Infatti, al termine delle due settimane di provvisoria chiusura, verrà comunicato se l’intero poliambulatorio potrà riaprire o che cosa potrà essere riattivato subito e che cosa non ancora.
Gli operatori di Asst, da domenica, stanno contattando i pazienti che avevano in atto terapie continuative o prenotazioni, per riprogrammare l’attività, ma ovviamente i disagi non mancano né per loro, né per chi non è prenotato e si reca, per esempio per i prelievi, trovando chiuso, oppure non risulta reperibile al telefono. Le prestazioni vengono ripianificate facendo convergere i pazienti su Lecco, nonché sulle altre “Case di comunità” della zona, che sono Costa Masnaga, Galbiate e Valmadrera, tutte fortunatamente raggiungibili anche con i mezzi pubblici, autobus e treno. Le problematiche principali ovviamente riguardano le persone sottoposte a dialisi e chi ha comunque problemi seri di salute e difficoltà a spostarsi.
La disponibilità del Comune
A questo proposito il sindaco di Oggiono, Chiara Narciso, informa: «Per i nostri residenti, che si vedono costretti a muoversi da Oggiono, siamo naturalmente disponibili a considerare eventuali richieste di trasporto: vanno indirizzate ai Servizi sociali (l’ufficio è in via Lazzaretto vicino alla Posta) e verranno valutate in sinergia con l’Auser, con cui già esiste una collaborazione in tal senso».
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