Cronaca / Circondario
Sabato 11 Aprile 2026
Olginate, urla e sospetta aggressione: torna la paura tra i residenti
Momenti di tensione in un’abitazione di via Manzoni, dove urla, pianti e rumori di colpi hanno spinto i residenti ad allertare il 112. Protagonisti un uomo e una donna. L’episodio riaccende l’allarme in una zona già segnata da degrado, spaccio e interventi delle forze dell’ordine
Olginate
Urla, suoni sordi di colpi. E poi il pianto di una donna sofferente. Il centro storico di Olginate è stato bruscamente svegliato, giovedì mattina all’alba, da un inquietante episodio che ha spaventato i residenti che hanno subito lanciato l’allarme, avvertendo il 112.
Quella che è apparsa ai residenti come una possibile aggressione a una donna è avvenuta in via Manzoni, tra le mura di abitazioni ormai tristemente note per essere rifugio per tossici, spacciatori e per essere state più volte al centro di giri loschi e gravi episodi di violenza. Abitazioni in cui Carabinieri, Polizia locale e altre forze dell’ordine sono più volte intervenuti e di cui, lo scorso 18 marzo, il sindaco Marco Passoni aveva portato le criticità al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Paolo Ponta.
Tutto è accaduto come detto, all’alba di giovedì. Tanti residenti sono stati svegliati intorno alle 5, dai suoni, anche registrati dagli abitanti, di un uomo straniero che con violenza inveiva e pare, aggrediva una donna. Donna che urlava di dolore. Subito sono partite le chiamate al numero unico delle emergenze. I due hanno continuato a urlare, litigare e la donna a piangere. Poi si sono uditi anche colpi a portoni e voci di altri possibili coinvolti.
Pare che la donna abbia anche minacciato l’intenzione di uccidersi. Poi tutti si sarebbero allontanati. Nessuno tra quanti hanno segnalato l’accaduto ha saputo riferire come si sia concluso l’avvenimento. Forse la donna si è allontanata facendo perdere le proprie tracce, o forse ha rifiutato l’aiuto dei soccorsi, ma gli accertamenti sarebbero in corso.
L’episodio ha sollevato ancora una volta preoccupazione tra i residenti di via Manzoni e del lungofiume Martiri della Libertà, che oltre a essere preoccupati quando gli eventi degenerano in violenza, devono fare i conti anche con l’impossibilità di dormire e riposare, perché il via vai intorno ad abitazioni come quella di via Manzoni è continuo e avviene anche in piena notte.
Come detto, il sindaco Passoni aveva portato la questione in Prefettura e il prefetto Ponta aveva disposto un rafforzamento dei servizi di controllo da parte dell’Arma dei Carabinieri, con approfondimenti congiunti tra Guardia di Finanza e Polizia locale su eventuali affitti e subaffitti irregolari, per prevenire situazioni di criticità legate alla gestione degli immobili.
Come detto poi, in questi anni sono stati organizzati in più occasioni blitz e sopralluoghi.
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