Ponte di Olginate: «Lavori più rapidi e senza sovrapposizioni con Brivio»

Il cantiere sul ponte Vittorio Emanuele III a Olginate inizierà dopo la fine dei lavori a Brivio. Prevista una durata di 160 giorni più la cantierizzazione, con possibili limitazioni al traffico.

Olginate

La chiusura del ponte di Olginate non si sovrapporrà a quella del ponte di Brivio. Inoltre, i tempi di intervento sul primo dei due viadotti saranno all’incirca di 5 mesi e non di 8.

Ad assicurare estrema attenzione alle esigenze del territorio e a tutte le problematiche legate alla mobilità, specie quella pesante, il vicepresidente Mattia Micheli.

«Attualmente, per quello che riguarda l’intervento sul ponte Vittorio Emanuele III, siamo ancora in fase di progettazione – precisa Micheli –. Ad oggi, sappiamo che i lavori veri e propri dureranno 160 giorni. A questi vanno poi aggiunti i tempi per la preparazione del cantiere. Di sicuro, comunque, faremo in modo che non vi sia alcuna sovrapposizione tra questo cantiere e quello che riguarda il ponte di Brivio».

Quest’ultimo sarà chiuso al traffico dal 1° aprile, ovvero tra poco meno di due mesi. Sulla carta, l’intervento di ristrutturazione durerà 15 mesi. Il viadotto, di conseguenza, resterà chiuso fino al 1° luglio 2027, salvo imprevisti.

«Con Anas abbiamo concordato che, qualora ce ne fosse la possibilità, si farà in modo di riaprire il ponte prima. Da parte nostra, faremo invece in modo che l’avvio del cantiere per gli interventi che riguardano il ponte di Olginate comincino solo quando quelli riguardanti il ponte di Brivio saranno terminati».

Alla prima buona notizia se ne aggiunge una seconda. In un primo momento, infatti, si era scritto che il cantiere di sistemazione del viadotto di Olginate avrebbe comportato un intervento della durata di 240 giorni, pari a 8 mesi. «In realtà – precisa Micheli – i lavori veri e propri saranno di 160 giorni. A questi vanno poi aggiunti i tempi della cantierizzazione». Questo significa che per una parte degli 80 giorni di allestimento del cantiere, il ponte potrebbe risultare transitabile in tutto o in parte e che quindi in quel periodo non ci saranno ricadute sul traffico.

Fabio Valsecchi, responsabile del settore viabilità della Provincia di Lecco, conferma le parole di Micheli. «I tempi di progettazione sono ancora lunghi, quindi sarà necessario organizzare la gara d’appalto». Se ne parlerà tra più di un anno.

Durante il periodo di chiusura – che potrebbe anche essere inframmezzato da periodi di senso unico alternato o altre limitazioni – il punto di attraversamento privilegiato per il traffico pesante resterà il ponte Cesare Cantù, che collega la sponda di Calolziocorte con quella di Olginate un paio di chilometri più a sud.

Sempre che, nel frattempo, non sorgano problemi per il ponticello di Sala di Calolziocorte, lungo la ex 639, per cui l’amministrazione del sindaco Marco Ghezzi ha inviato al ministero delle Infrastrutture una richiesta di finanziamento per sostenere le spese necessarie al rinforzo strutturale.

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