Rapine e aggressioni a Morbegno, tre anni a un 22enne residente a Calolzio
Gli episodi si erano verificati a Morbegno nella serata dell’11 gennaio 2025. Il 22enne, nato a Vimercate e residente a Calolziocorte, dovrà scontare tre anni e un mese di reclusione, oltre al pagamento di 600 euro di multa
Sondrio
Si è concluso con una condanna a tre anni e un mese di reclusione, oltre al pagamento di 600 euro di multa, il procedimento con rito abbreviato a carico di Adem Gaabab, classe 2004, nato a Vimercate e residente a Calolziocorte, accusato di rapina e lesioni personali per una serie di episodi avvenuti a Morbegno nella serata dell’11 gennaio 2025. La sentenza è stata pronunciata dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Sondrio, Fabio Giorgi.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il giovane, insieme a un complice rimasto ignoto, avrebbe preso di mira gruppi di coetanei, tutti poco più che ventenni, agendo con modalità violente e intimidatorie.
Nel primo episodio, Gaabab avrebbe avvicinato un gruppetto di ragazzi e strappato dal collo di uno di loro una catenina d’argento. Di fronte al tentativo della vittima di reagire, l’imputato lo avrebbe colpito all’addome con la mano aperta, per poi minacciare lui e gli amici con la frase: «State fermi o cacciate la pistola!», inducendoli a non opporre ulteriore resistenza. Poco dopo, sempre nella stessa serata, si sarebbe verificata una seconda rapina. In questo caso la vittima, un altro giovane, era stata spinta e bloccata contro il muro di un’abitazione, mentre l’aggressore gli strappava dal collo una catenina d’acciaio con ciondolo in ossidiana. Anche in questa circostanza non erano mancate le minacce: «Stai fermo o accoltello tutti». Il ragazzo aveva riportato lesioni giudicate guaribili in tre giorni. Il terzo episodio, contestato come tentata rapina, aveva invece come vittima una ragazza. L’imputato avrebbe cercato di sottrarle una collanina d’oro e perline, senza riuscirci grazie alla reazione della giovane e all’intervento di un’amica accorsa in suo aiuto.
Le indagini condotte dai carabinieri della Stazione di Morbegno avevano portato all’individuazione di Gaabab nel marzo successivo. Il giovane, rintracciato a Monza, era stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Sondrio su richiesta della Procura, e successivamente trasferito nella casa circondariale. Il procedimento si è quindi chiuso con il rito abbreviato, che ha consentito una riduzione della pena, riconoscendo comunque la responsabilità dell’imputato per i fatti contestati.
Rimane invece ancora senza volto il complice che, secondo l’accusa, avrebbe agito insieme a lui durante le aggressioni.
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