Rossino, chiude l’ambulatorio: manca l’accordo tra medico e parrocchia

Fallisce la trattativa sull’affitto dei locali parrocchiali e dal 1° novembre il dottor Parrella interromperà il servizio nella frazione di Calolziocorte. Cresce la preoccupazione dei residenti, soprattutto anziani, mentre si chiede un intervento per garantire la continuità dell’assistenza medica.

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Calolziocorte

Chiude l’ambulatorio medico di Rossino, frazione di Calolziocorte. Dal 1° novembre, il dottor Giorgio Parrella non presterà più servizio ai suoi mutuati che risiedono nella frazione negli spazi messi a disposizione, tramite affitto, dalla parrocchia.

Lo ha comunicato lui stesso con un messaggio affisso alla porta di ingresso. Che ha immediatamente destato l’allarme tra i residenti.

«Il contratto era in scadenza e al momento non ci sono le condizioni per continuare. Questo non esclude il fatto che io possa tornare a prestare servizio in frazione in futuro», ha dichiarato.

La voce girava da tempo e qualche giorno fa ha trovato conferma. Da mesi, l’amministrazione sta cercando di mediare tra il professionista e la parrocchia in modo da raggiungere un accordo sull’affitto. La comparsa dell’avviso, rivolto a tutti i pazienti, sancisce però il fallimento della trattativa.

«La notizia desta forte preoccupazione, anche perché già alcune settimane fa erano circolate voci sulla possibile chiusura dell’ambulatorio. Sembrava che questa eventualità fosse stata scongiurata, ma l’avviso affisso oggi lascia intendere il contrario», commenta Diego Colosimo, capogruppo di Cambia Calolzio, che ha diffuso la decisione.

«Non conosciamo le ragioni che hanno portato il medico a questa decisione. Secondo alcune indiscrezioni, la questione potrebbe essere legata ai costi di locazione dei locali. Se così fosse, sarebbe ancora più incomprensibile che non si sia riusciti a trovare una soluzione per garantire la continuità di un servizio tanto importante per la comunità», aggiunge Colosimo.

Che osserva come la questione, al di là delle richieste del professionista, tocca «soprattutto i cittadini di Rossino, che rischiano di perdere un presidio sanitario di prossimità fondamentale, in particolare per le persone anziane e per chi ha difficoltà a spostarsi».

Come gruppo civico, Cambia Calolzio sollecita un immediato intervento da parte del sindaco e di Ats in modo da individuare quanto prima «soluzioni concrete per scongiurare la chiusura dell’ambulatorio e garantire la continuità del servizio di medicina di famiglia a Rossino».

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