Olginate, la Stucchi festeggia i 100 anni della sua prima dipendente

Festa a sorpresa alla Stucchi di Olginate per i cento anni di Carla Chierichetti. E’ stata la prima dipendente assunta dall’azienda durante la guerra

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Olginate

«Per le aziende, per gli imprenditori è importante guardare sempre al futuro, ma lo è anche conservare memoria del proprio passato». Con queste parole Aristide Stucchi, presidente e Ceo della AAG Stucchi, la storica azienda olginatese, ha dato il via alla festa a sorpresa che si è organizzata giovedì, per i 100 anni di Carla Chierichetti, la donna che è stata la prima dipendete assunta proprio dalla Stucchi, durante la Seconda Guerra Mondiale.

Tutto è stato organizzato nei minimi dettagli, per fare una sorpresa alla donna che nonostante abbia compiuto un secolo di vita è autonoma, lucidissima e dotata di una memoria di ferro. L’idea è nata dal nipote Marco Chierichetti, che ha contattato i vertici dell’azienda per organizzare il tutto e la Stucchi è stata ben contenta di accogliere quella che è stata la prima dipendente. «Siamo di Milano – racconta il nipote – ma ci capitava di passare da Olginate e mio opapà e la zia raccontavano di quando, negli anni della guerra, la nostra famiglia da sfollata, si era rifugiata qui. E così è nata l’idea di farle un bel regalo. E la sorpresa è riuscita».

E così giovedì pomeriggio, la donna a distanza di più di 80 anni e in una seda completamente diversa, ha varcato nuovamente la porta della AAG Stucchi. C’erano per l’occasione oltra ad accoglierla, Stucchi, il sindaco di Olginate, Marco Passoni, l’ex storico sindaco Italo Bruseghini presidente del Fondo di comunità, il direttore generale Giuseppe Riccardi e il suo predecessore, Gianfranco Cazzaniga. E c’erano tanti dipendenti.

«Durante la Seconda Guerra Mondiale fummo sfollati da Milano, per via dei continui bombardamenti. Cercammo rifugio a Olginate, perché mio zio, don Giuseppe Novati era parroco. Avevo 17 anni, e cercavo lavoro come impiegata. Trovai subito impiego per la Stucchi, quando gli uffici erano ancora in villa, nella casa di famiglia davanti al lago. Mi occupavo di fare le paghe e poi ogni mese le portavo a piedi ai dipendenti che lavoravano nello stabilimento di via Marconi». E aggiunge: «È stato un periodo sia bello che brutto. Brutto perché c’era la guerra. Mio padre faceva avanti e indietro da Milano e non sempre riusciva a tornare, per via dei bombardamenti. Io qui a Olginate mi sono trovata sempre bene: ho imparato il lavoro, ho trovato amicizie e nella chiesa parrocchiale mi sono sposata».

Insieme ad Aristide Stucchi, Carla Chierichetti ha sfogliato i libri con le foto dell’epoca, si è informata sul lavoro dell’azienda oggi, molto cambiato nel tempo. A fare da memoria storica, anche l’ingegner Cazzaniga e l’ex storica presidente, Antonella Stucchi Messina che ricordava di aver già conosciuto da bambina, Carla Chierichetti. Con la memoria i presenti sono andati a ricordi belli legati alla generazione dei fondatori dell’azienda, a quelli più dolorosi. Tra cui il rapimento di Giovanni Stucchi, padre di Aristide e della sorella Alice, avvenuto nel 1974 quando erano piccoli e che delle sorti del padre, seppero più nulla. Poi insieme a tutti i dipendenti e ai parenti si è dato vita alla festa vera e propria per la neo centenaria, che ha spento cento candeline.

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