Cellula anarchica smantellata a Roma, riflettori anche sui sabotaggi lungo la Lecco-Tirano

L’inchiesta della Procura di Roma ipotizza una rete anarco-insurrezionalista attiva contro infrastrutture strategiche, tra cui le ferrovie collegate a Milano-Cortina 2026. Nessun legame accertato con gli episodi registrati in Lombardia, ma il tema delle Olimpiadi torna a comparire sullo sfondo di più indagini

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Sette misure cautelari, cinque in carcere e due ai domiciliari, per quella che la Procura di Roma ritiene una cellula anarchica con finalità di terrorismo ed eversione. Tra gli episodi contestati, l’attentato del 14 febbraio alla linea dell’Alta Velocità Roma-Firenze, rivendicato nell’ambito della campagna contro le Olimpiadi invernali Milano-Cortina.

Secondo gli investigatori, il gruppo romano manteneva contatti con realtà affini in diverse città italiane, tra cui Milano. Un elemento che inevitabilmente richiama l’attenzione anche sui sabotaggi avvenuti nei mesi scorsi lungo la ferrovia Lecco-Tirano, asse strategico per i collegamenti verso le sedi olimpiche della Valtellina. Prima il danneggiamento dei cavi tra Abbadia Lariana e Mandello del Lario, poi il nuovo episodio a Cosio Valtellino.

Al momento non emerge alcun collegamento investigativo accertato tra le inchieste. Tuttavia il comune riferimento alle infrastrutture ferroviarie legate ai Giochi e il contesto dell’area anarco-insurrezionalista rappresentano aspetti che gli investigatori avevano già annotato nei fascicoli aperti dalla Dda di Milano. Per ora restano soltanto coincidenze e spunti da verificare. Ma il filo delle Olimpiadi, sullo sfondo, torna ad affacciarsi in più di una indagine.

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