Dervio, il parco di Corenno Plinio intitolato a Francesca Marietti: omaggio a una vita dedicata alla cultura

Insegnante di storia e filosofia nei licei milanesi, si distinse per l’impegno sociale e la dedizione agli altri. Il Comune ha inaugurato lo spazio riqualificato alla presenza del fratello Carlo, ricordando il profondo legame con il borgo.

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Dervio

Una donna di grande cultura, un’esistenza dedicata all’insegnamento e al bene degli altri, e un legame profondo con Corenno Plinio. È il ritratto di Francesca Marietti, alla quale è stato intitolato il parco del borgo derviese, recentemente riqualificato. A tagliare il nastro è stato il fratello Carlo, che insieme al sindaco Stefano Cassinelli ha svelato la targa commemorativa. La cerimonia si è conclusa con la benedizione del parco da parte di don Eugenio Baio. Durante l’iniziativa, la consigliera Annamaria Buzzella ha letto la lettera inviata il 10 marzo 2020 da monsignor Franco Buzzi al sindaco, per sostenere la proposta di dedicare uno spazio pubblico alla memoria di Marietti. Nella missiva, scritta dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, Buzzi sottolinea il valore della sua vita, degli studi e dell’impegno sociale, che contribuirono a onorare Milano e «il luogo d’adozione che per lei fu sempre Corenno, sul lago di Como». Per molti anni Francesca Marietti insegnò storia e filosofia nei licei milanesi, accompagnando gli studenti nella comprensione dei problemi del proprio tempo e delle grandi domande dell’esistenza. Il suo insegnamento, ricorda Buzzi, si distingueva per «quella umana confidenza che aiuta i giovani a crescere e credere nei valori che rendono piacevole e costruttiva la vita sociale». Successivamente si dedicò alla filosofia teoretica presso l’Istituto superiore di scienze religiose, collaborando con monsignor Giovanni Battista Guzzetti, filosofo e teologo. Grazie alla sua preparazione culturale e alla sensibilità spirituale, fu inoltre chiamata come consulente da autorità ecclesiastiche e istituzioni civili, a Milano e a Roma. Accanto al profilo intellettuale, la lettera mette in luce la sua discrezione e la scelta di condurre una vita semplice, lontana dai riflettori. «Si dedicò seriamente e con costanza a fare del bene, in modo nascosto», scrive Buzzi, ricordandone la determinazione e l’integrità. L’intitolazione rappresenta così un riconoscimento a una figura che ha lasciato il segno a Dervio attraverso la cultura, l’insegnamento e la dedizione agli altri, senza cercare visibilità. «Era un impegno che ci siamo presi tempo fa e quindi portiamo a termine l’impegno dando riconoscimento a una persona che ha amato sempre Corenno e l’ha sempre portata come esempio di luogo di grande valore storico e culturale», ha commentato il sindaco di Dervio, Stefano Cassinelli. Il fratello Carlo ha ringraziato l’amministrazione comunale per la dedica alla sorella ricordando il rapporto che Francesca aveva instaurato con molti corennesi.

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