Lecco: oltre 1,1 milioni di presenze, cresce il turismo

Il 77% dei visitatori è straniero: Germania e Usa guidano le provenienze. Serve modulare le offerte per distribuire le presenze e collegare lago, borghi e montagna.

Lettura 2 min.

Lecco

Oltre 1 milione e 193 mila presenze nei primi otto mesi del 2026, permanenza media di 3,2 notti, 77% di visitatori stranieri. Sono i dati provvisori della provincia di Lecco trasmessi dalla Direzione Generale Turismo di Regione Lombardia, che confermano la vocazione internazionale del territorio. La Germania guida le provenienze con 169 mila presenze, seguita da Stati Uniti (108 mila), Francia (86 mila), Polonia (81 mila) e Regno Unito (75 mila). Luglio e agosto concentrano circa 285 mila presenze e l’83% del totale si registra nelle strutture extralberghiere; tra i comuni più visitati Lecco (236 mila), Colico (157 mila), Varenna (131 mila), Bellano (82 mila) e Perledo (67 mila). Il dato complessivo è in leggero aumento sul 2025.

«I flussi turistici possono essere una grande opportunità per il territorio, per le imprese, le strutture ricettive, il commercio e l’indotto — dichiara Giacomo Zamperini, consigliere regionale di Fratelli d’Italia —. La sfida è continuare a crescere distribuendo le presenze nei luoghi e nelle stagioni meno conosciuti, valorizzando non solo le località più blasonate del Lario ma anche i borghi, le montagne e la Grande Brianza: non tutti concentrati nello stesso posto e nello stesso momento». Per questo Zamperini ha depositato un ordine del giorno legato all’aggiornamento del Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti, che punta a modulare le offerte treno-battello in base alla stagione, incentivando in alta stagione pacchetti che trattengano i visitatori più giorni e creando itinerari che colleghino il Lario a borghi e montagne. «Il biglietto scontato andata e ritorno in giornata non è soltanto inutile, ma pure dannoso», aggiunge.

La stessa partitura arriva dal Comune di Lecco. «In questa fiera (la Ttg di Rimini appunto) ho avuto la conferma dell’importanza di fare squadra, pur avendo un brand che è quello del Lago di Como — spiega l’assessore al turismo Cinzia Bettega, esordiente al TTG nello spazio di Regione Lombardia e della Camera di Commercio di Como-Lecco —. Il sistema è in un momento d’oro, ma non dobbiamo fermarci perché il trend potrebbe invertire: turismo significa anche infrastrutture e vivibilità dei luoghi, intreccio tra cultura e tradizione industriale di Lecco e innovazione tecnologica, perché serve la narrazione giusta e servono professionisti».

Il quadro che emerge è quello di una destinazione che cresce, ma che chiede di essere governata: distribuire i flussi, allungare i soggiorni, collegare lago, borghi e montagna. È la stessa sfida indicata da Zamperini, da Trenord e dalla città capofila. Ma anche da Fabio Dadati che al Ttg di Rimini è arrivato insieme a Camera di Commercio, di cui è delegato per il turismo, e tutti i comuni del ramo orientale, da Lecco a Colico.

«L’unione fa la forza e questo stand ne è la dimostrazione. Siamo convinti che la proposta di qualità unita alla forza di un sistema che è sempre più coeso sul brand Lago di Como, farà la differenza». La squadra di Lecco Tourism, degli infopoint del Lario (presenti fisicamente erano quelli di Bellano e Colico con Valentina e Arianna guidate dal presidente di Visit Colico Tullio Cristini), della Camera di Commercio (rappresentata da Monica Neroni) e dai circuiti golfistico e delle ville e dei musei del Lario, sono stati davvero presi d’assalto a riprova che davvero lo sviluppo turistico del lago è oramai un “affare” condiviso e condivisibile.

© RIPRODUZIONE RISERVATA