Lierna: chiazza di gasolio nel lago, individuati i responsabili
L’episodio risale al 25 maggio. L’inquinamento si è estero per 5 chilometri. I responsabili avrebbero lavato i serbatoi al largo di Grumo
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Ogni anno la stessa storia: i soliti ignoti puliscono i motori di barche e grossi motoscafi e creano una chiazza oleosa nel lago. Nei giorni scorsi in zona Grumo sono intervenuti carabinieri e Arpa e sarebbe stata aperta un’inchiesta da parte della Procura.
«Si tratta di una chiazza di inquinanti comparsa lunedì 25 maggio, stimata in 5 chilometri quadrati da una riva all’altra del ramo del lago. Sembra che siano stati individuati i responsabili di uno sversamento deliberato forse per ripulire i serbatoi di battelli turistici privati. Se fosse confermato sarebbe un segnale preoccupante delle conseguenze di un turismo senza attenzione alla tutela del lago», dicono Costanza Panella e Angelo Odone, del circolo di Legambiente Lario sponda orientale. Se perché fosse confermata, sia chiaro, perché al momento non c’è nulla di ufficiale e potrebbe essere stato anche qualcuno arrivato da fuori e fermatosi a Grumo per pulire il motore. La chiazza si sarebbe allargata poi verso Olcio di Mandello. A marzo del 2024 era comparsa una macchia oleosa a Riva Nera hanno visto una strana macchia oleosa, ed anche in quel caso si ipotizzava lo sversamento di idrocarburo. La macchia spostata dalle correnti del lago si era allargata in direzione della vicina Riva Bianca, ed i vigili del fuoco avevano posizionato alcune frappe assorbenti per evitare il peggio. Ad agosto del 2022 in piena stagione estiva si era verificato un episodio simile all’altezza del pontile sul lungolago Castiglioni, quando una chiazza di un non ben identificato idrocarburo aveva colorato il lago, e portato al divieto di balneazione.
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