Mandello, la Polstrada apre un varco: bimbo nasce al Manzoni

Coppia bloccata nel traffico per pioggia e incidenti: gli agenti scortano la donna in travaglio fino all’ospedale.

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Bellano

La pioggia a dirotto, la strada bloccata per gli incidenti e un bimbo che ha fretta di affacciarsi al mondo. Così fretta da far correre i genitori all’ospedale Manzoni di Lecco, e con la mamma che all’improvviso in auto deve fare i conti con le acque che si rompono.

Martedì mattina il sovrintendente William Poncia e l’agente Simone Soldano, della polizia stradale, impegnati in diversi soccorsi di autovetture in difficoltà per il forte maltempo e una serie di incidenti lungo la statale 36, in fase di rientro in reparto a Bellano per potersi almeno cambiare gli indumenti della divisa, inzuppati dalla pioggia battente, ricevevano la richiesta da parte di un automobilista con la moglie in piena fase di travaglio.

Immediatamente tornano sulla strada e in pochi minuti raggiungono la coppia bloccata nella zona di Mandello, e aprendo letteralmente la strada, facendosi spazio tra le auto ferme in coda e in poco tempo raggiungono l’ospedale di Lecco ed accompagnano in reparto la donna residente nel colichese che di lì a poco è diventa mamma.

Una grande gioia per tutti la ascita di un bimbo. Un bimbo che è stato accompagnato dalla stradale sotto uno dei temporali più forti degli ultimi anni.

«L’intervento dei colleghi rappresenta l’ennesimo episodio di ciò che di meglio fanno, tutti i giorni, le donne e gli uomini della Polizia di Stato, quando hanno anche dei buoni “maestri” come questo capo pattuglia, non primo a questo tipo di interventi, dimostrando professionalità, capacità operativa e profonda sensibilità umana, a tutela della vita e del bene comune, mettendo spesso a repentaglio la propria, senza se e senza ma, caratteristiche che sempre andrebbero elogiate - rimarca il sindacato italiano appartenenti Polizia di Lecco -. Considerata anche la conformazione di una delle strade più tortuose e trafficate d’Italia caratterizzata da continue gallerie e viadotti, si trovano spesso chiamati ad “imprese” di questo genere, auspichiamo e ci auguriamo che i superiori vogliano evidenziare questo encomiabile senso del dovere e spirito di servizio dei colleghi con il riconoscimento premiale che, in queste circostanze, non è solo doveroso, ma, a nostro modesto parere, anche dovuto».

Ad inizio agosto la stradale di Bellano, aveva aperto un varco nel traffico sulla statale 36 per consentire ad Alisa, ormai in travaglio, di raggiungere l’ospedale nel minor tempo possibile, dove poi era nata Lucia. Ed anche in quel grazie a due agenti in servizio era andato tutto bene, e la mamma era arrivata in ospedale per tempo.

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