Morbegno, incidente di via Forestale: autopsie sui coniugi Bottà e Curtoni, indagato un 42enne

L’inchiesta sul tragico incidente passa al pm Daniele Zambelli: alla guida del furgone coinvolto c’era un 42enne di Cosio Valtellino, accusato di duplice omicidio stradale. Il dolore dei colleghi per Paola Curtoni: «Ci mancherà tantissimo».

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Morbegno

In attesa che, da parte del patologo Luca Tajana dell’Istituto di medicina legale di Pavia, vengano eseguite le autopsie sui corpi di Paolo Bottà, 55 anni, oss nell’ex ospedale di Bellano, nel Lecchese, e della moglie Paola Curtoni, di tre anni più giovane, infermiera nell’ospedale del capoluogo valtellinese, vittime dell’incidente stradale di sabato scorso in via Forestale a Morbegno, si è appreso che il fascicolo d’indagine è passato dal sostituto procuratore Stefano Latorre, di turno quel giorno, al collega Daniele Zambelli, uno dei magistrati della Procura diretta da Piero Basilone che si occupa delle inchieste riguardanti i sinistri stradali. A breve - non oggi- si terranno gli esami autoptici, una volta notificata alle parti la decisione di procedere in questa direzione e consentire l’eventuale nomina di consulenti di parte. Nelle ultime ore c’è stata, infatti, la riassegnazione al giovane pm del Palazzo di giustizia: sarà lui, d’ora in poi, a seguire da vicino gli sviluppi degli accertamenti investigativi condotti dai poliziotti della Polstrada del distaccamento di Mese, quel giorno intervenuti con il responsabile, ossia il sostituto commissario Marco Raffa. A essere indagato per duplice omicidio stradale è il 42enne di Cosio Valtellino che era alla guida del furgoncino giallo Fiat Doblò, assistito da un penalista di Morbegno. Nel frattempo le colleghe e colleghi di lavoro di Paola Curtoni ancora faticano a riprendersi dallo choc per la grave perdita. “Siamo sconvolti - afferma la dottoressa Ornella Fusco, 60 anni, primario del reparto di Oncologia -. Paola era molto brava, faceva molto bene il suo lavoro, è arrivata qui dopo essere stata in altri reparti, come Urologia. Da noi era da circa tre anni. Era una presenza discreta, aveva un bel modo di porsi, un ottimo carattere, andava d’accordo con tutti. Per tutti noi è un momento davvero molto difficile da superare, l’equivalente di un vero e proprio pugno allo stomaco. Ci mancherà tantissimo”. Il reparto è diretto dalla dottoressa Fusco che conosce bene i diversi collaboratori con i quali ha saputo instaurare un buon rapporto. “Lei - aggiunge Fusco - si occupava, in prevalenza, della preparazione dei chemioterapici, un lavoro che richiede precisione ed esperienza. Il nostro è un lavoro delicato. E’ come se a una macchina, all’improvviso, vada in tilt un ingranaggio di fondamentale importanza per il suo funzionamento. Non sarà assolutamente facile sostituirla, proprio per le sue capacità. Il paziente, inoltre, si affida al professionista in camice bianco perché è una patologia molto particolare e avere un punto di riferimento è molto importante”. Paola Curtoni, che risiedeva con la famiglia in via Lungo Adda a Morbegno, non mancava di prendere parte a qualche momento di convivialità con le colleghe, come testimoniato dalla bella foto che pubblichiamo e relativa all’ultima festa di Natale 2025 organizzata dal reparto di Oncologia. “Aveva sempre una bella parola per tutti - ricorda Fusco, da un paio di mesi primario mentre dal 2 giugno 2025 già in sostituzione del precedente primario andato in pensione -, i pazienti le volevano bene perché capivano che si prendeva cura di loro con tanta passione e professionalità. Una donna corretta, molto rispettosa con chi lavorava accanto a lei e se c’erano dei rari momenti di convivialità lei non doveva assolutamente mancare. Tutti volevano che partecipasse. Oggi il nostro pensiero va, innanzitutto, ai tre giovani figli, Aurora, Mattia e Samuele, che adorava, i quali in un solo colpo sono rimasti orfani di entrambi i genitori. Idealmente li abbracciamo forte e li invitiamo a farsi coraggio, a non abbattersi, nel ricordo dei loro splendidi mamma e papà”.

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