Moregallo: è deceduto il sub 67enne soccorso questa mattina
La vittima risiedeva nel Milanese. Fatale l’incidente durante un’immersione nella zona del “cimitero delle auto”
Mandello
Non ce l’ha fatta il sub che ieri mattina ha avuto un malore mentre era in immersione nel lago nella zona del Moregallo. A portarlo a riva sono stati altri sub che erano con lui per trascorrere una mattinata di immersioni. L’uomo 67 anni, residente nel milanese, si era appena immerso quando ha dato il segnale di richiesta di aiuto e portato a riva. Immediata la chiamata ai soccorsi alle 9.15, sul posto l’ambulanza della Croce Verde di Bosisio Parini che ha messo in sicurezza il sub e lo ha trasportato all’ospedale Manzoni di Lecco poco dopo le 10.30. Incosciente è stato rianimato sulla spiaggia, le sue condizioni sono subito apparse critiche e la prognosi riservata, poco dopo il ricovero in ospedale il suo cuore ha smesso di battere. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Lecco, in collaborazione con il personale sanitario del 118, i carabinieri di Lecco e la guardia costiera. L’intervento è coordinato dal Soreu Laghi, con l’invio di un mezzo di soccorso avanzato di secondo livello e di un’ambulanza base della Croce Verde di Bosisio. Dai primi accertamenti l’uomo avrebbe avuto un malore improvviso con difficoltà nel respirare, ma non sono chiare le cause. Tra queste un malore quando era sott’acqua, oppure potrebbe essere risalito troppo rapidamente andando incontro a un’embolia.
L’episodio è avvenuto nel fondale in zona Moregge dove c’è il “Cimitero delle macchine” definito uno spettacolo di grande richiamo dove si trovano le carcasse di vecchie auto buttate nel lago nei decenni scorsi. Un luogo che attrae parecchi sub ma che allo stesso tempo è pericoloso, considerato anche che si parla di 15mila immersioni all’anno. Il Comune di Mandello tempo fa ha esposto dei cartelli, nella zona del Rapa Nui, locale di ritrovo dei sub, che invitano a fare attenzione e dove vengono chiarite le regole da rispettare. Sette i sub morti da ottobre 2022 a ieri, il penultimo ad aprile dello scorso anno al Moregallo, quando a perdere la vita era stato Adriano Colombo, 63 anni, di Albiate in provincia di Monza e Brianza. Il 9 marzo del 2024 vittima era stato invece Fabio Mancini, ingegnere di 62 anni di Cusago, sommozzatore esperto. Neppure una settimana prima, domenica 3 marzo, stessa sorte era toccata ad Elvira Mangini, 65 anni, veterinaria milanese in pensione. Il 4 gennaio del 2023 era morto Claudio Muratori, sub di 58 anni di Cambiago, il 13 novembre del 2022 Marco Bordoni di Cinisello Balsamo era scomparso nel giorno del suo 54esimo compleanno, e qualche settimana prima, il 23 ottobre, Fabio Livio, 41 anni, di Tavernerio. In passato si erano sollevate proteste sulle morti, e addirittura si era ventilata l’ipotesi di chiudere il Moregallo, vietando alle immersioni. Divieto che non avrebbe risolto il problema, ma che lo avrebbe solo spostato solo in altre zone. Nel lecchese sono due le aree predilette dai sub, il Moregallo e la zona di Debbio tra Abbadia e Mandello, ed anche quest’ultima nel tempo è stata segnata da morti.
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