Motoscafo in fiamme, assolto colichese
Giuseppe Rusconi, cittadino di Colico, era accusato di danneggiamento, naufragio e inquinamento ambientale. Il tribunale lo ha assolto per l’incendio del 2 luglio 2022.
Colico
Era accusato di danneggiamento, naufragio, inquinamento ambientale e per lui, Giuseppe Rusconi, cittadino di Colico, l’accusa aveva chiesto la condanna a tre anni e sei mesi di reclusione. Ma il tribunale lo ha assolto «perché il fatto non sussiste», relativamente ai fatti avvenuti alle prime ore del mattino del 2 luglio 2022, quando al porto di Piona era andato a fuoco un motoscafo che si era inabissato, disperdendo nelle acque del lago il carburante a bordo.
L’uomo, secondo le indagini condotte dalla polizia locale all’epoca, era la persona inquadrata dalle telecamere mentre si avvicinava al porto a bordo di uno scooter, per poi scendere dal motorino e dirigersi verso il natante con una tanica, fino ad allontanarsi a mani vuote proprio nelle ore in cui si verificava l’incendio. Il proprietario, un cittadino svizzero, secondo la ricostruzione dell’accusa, che non è stata accolta dal collegio giudicante, avrebbe avuto la «colpa» di allacciare una relazione extraconiugale con un amico dell’imputato. Secondo la pubblica accusa si sarebbe trattato di una ritorsione anche se non erano emersi elementi sufficienti a provare anche un coinvolgimento del presunto mandante (ossia l’uomo che sarebbe stato tradito dalla moglie con lo svizzero).
In aula il comandante della polizia locale di Colico aveva spiegato l’entità del danno ambientale nella baia di Piona, un’area sottoposta a tutela ambientale e paesaggistica. Secondo quanto riferito, la fuoriuscita di sostanze inquinanti era stata prima contenuta e poi assorbita dalle apposite barriere posizionate per evitare la dispersione.
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