Omicidio di Colico, Menna trasferito nel carcere a Monza

Impossibili i domiciliari per il sequestro dell’abitazione. Nel frattempo è stata eseguita l’autopsia e la consulenza tossicologica sul corpo del figlio 49enne

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Colico

E’ stato trasferito dalla casa circondariale di Lecco a quella di Monza, dove gli possono garantire un’assistenza più adeguata alle sue precarie condizioni di salute. Ma per Vincenzo Menna, 83enne detenuto per aver ucciso con una coltellata il figlio Christian nella casa di Colico sabato sera, al culmine dell’ennesima lite domestica, l’esigenza primaria resta quella di trovare una struttura che sia compatibile con la sua situazione personale, che non è conciliabile, secondo quanto emerge dagli atti, con il regime carcerario. Sembra che sia la procura che la difesa stiano facendo il possibile in questo senso. Nel frattempo è stata eseguita l’autopsia e la consulenza tossicologica sul corpo del figlio 49enne, affidata dal pm lecchese Gaspare Esposito al dottor Luca Tajana, in servizio all’istituto di medicina legale di Pavia.

La difesa di Menna aveva chiesto che non venisse applicata alcuna misura restrittiva, non sussistendo, secondo la loro tesi, alcuna esigenza cautelare. Impossibile da praticare la strada degli arresti domiciliari, dal momento che la casa in cui è avvenuto l’omicidio risulta ancora posta sotto sequestro, a disposizione degli inquirenti per eventuali ulteriori accertamenti di natura istruttoria. Menna, il giorno della convalida dell’arresto, è apparso molto provato e affaticato, ma ha risposto alle domande del magistrato. E’ molto probabile, dalla ricostruzione dei fatti, che abbia agito per difesa dalla furia del figlio Christian, come testimoniato anche dai traumi evidenti che ne caratterizzavano la figura. Sembra dunque che l’epilogo tragico sia maturato in un contesto familiare estremamente problematico per gli atteggiamenti del figlio Christian, che sembra fosse avvezzo all’assunzione di alcolici e piuttosto aggressivo. La famiglia Menna, fino ai primi anni duemila, viveva a Meda, in provincia di Monza. Poi il trasferimento a Colico.

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