Omicidio di Colico, Menna davanti al giudice: «È incompatibile con il carcere»

L’83enne accusato dell’omicidio del figlio Christian è comparso in tribunale per la convalida dell’arresto. La difesa ha chiesto che non venga applicata nessuna misura cautelare: si valuta il trasferimento in una comunità o in una struttura d’accoglienza, viste le precarie condizioni di salute dell’uomo

Lettura meno di un minuto.

Colico

È arrivato in tribunale reggendosi sul bastone, la camminata incerta, scortato dalla polizia penitenziaria. Vincenzo Menna, 83 anni, arrestato per l’omicidio del figlio Christian, avvenuto a Colico sabato sera, sarebbe incompatibile con il regime carcerario, vista la delicatezza delle sue condizioni di salute.

È quanto emerso nella mattinata di oggi, primo settembre, a palazzo di giustizia, dove l’anziano è comparso davanti al giudice per l’udienza di convalida dell’arresto. La difesa dell’uomo ha chiesto che non venga applicata alcuna misura restrittiva, non sussistendo alcuna esigenza cautelare.

Per l’indagato, che ha risposto alle domande del giudice, potrebbero aprirsi le porte di una comunità o di un istituto d’accoglienza, visto il suo stato di salute precario che, come certificato negli atti allegati al fascicolo dell’inchiesta, non consentirebbe la permanenza in stato di detenzione carceraria. Secondo quanto emerso, anche la procura si sarebbe attivata per reperire una struttura. Il tribunale si è riservato la decisione nelle prossime ore.

© RIPRODUZIONE RISERVATA