Perledo, il sondaggio del vicesindaco diventa un caso
Gumina chiede ai cittadini di dare un voto agli amministratori, ma l’idea non ha raccolto il gradimento del sindaco Festorazzi, e neppure del consigliere di minoranza Marinella Sala che è intenzionata a scrivere al garante della privacy.
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Letteralmente una bomba il sondaggio lanciato dal vicesindaco Mauro Gumina sul gradimento ai singoli consiglieri comunali, giunta compresa. Sondaggio - tramite Google che tutela le regole della privacy di chi aderisce - al quale si può partecipare fino al 10 ottobre scaricandolo direttamente dalla pagina Facebook del vicesindaco.
Sondaggio che non ha raccolto il gradimento del sindaco Fabio Festorazzi, e neppure del consigliere di minoranza Marinella Sala che è intenzionata a scrivere al garante della privacy.
Certo è che in un paese dove gli aventi diritto al voto sono attorno ai 450 un sondaggio come quello siglato dal vicesindaco, in via personale, sta sollevando parecchi commenti e lascia aperti più scenari.
Scenari che da qui alla chiamata alle urne saranno in continua evoluzione. La maggioranza potrebbe spaccarsi in due liste, oppure dopo questa presa di posizione potrebbe ricompattarsi e correre spedita verso il secondo mandato.
Potrebbero esserci anche tre liste: due nate in seno alla maggioranza e un’altra dalle minoranze, che si contenderanno la vittoria per una manciata di voti.
«Dalle minoranze un tentativo di boicottaggio. Spacciare il sondaggio per un rischio nei confronti della privacy e dissuadere dal partecipare altro non è che una manovra per boicottare la consultazione democratica, non molto diversa dai tentativi degli studenti di sottrarsi al giudizio dei professori - rimarca Gumina -. Abbiamo lavorato negli ultimi cinque anni, al servizio di Perledo. Che male c’è a chiedere ai cittadini un giudizio sulle nostre performance. Mi viene il dubbio a questo punto che il timore sia un rating troppo basso che costringerebbe alla panchina. Un altro tema è quello del programma. Io ho le idee molto chiare su quello che serva a Perledo: tutela del cittadino con interventi mirati a favorire il ripopolamento del territorio (qualcuno si ricorderà della proposta dell’housing sociale, ora tra gli obbiettivi del Governo); espansione della risorsa turistica, con mitigazione delle ricadute sul territorio e sulla popolazione residente; sviluppo delle frazioni, attraverso il potenziamento dei collegamenti per mitigarne l’isolamento; sicurezza: attivazione delle telecamere di videosorveglianza installate sul territorio. Sul fronte del sociale stiamo andando già molto bene, ma bisogna continuare. Quindi perché chiedere un parere alla popolazione? Semplicemente perché ritengo fondamentale l’ascolto della popolazione, di chi il territorio lo vive quotidianamente».
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