(Foto di ANSA)
Cavi bruciati e tagliati vicino alla stazione di Mandello. Gli inquirenti valutano collegamenti con sabotaggi in Emilia rivendicati da anarchici.
Mandello del Lario
Il reato ipotizzato per il sabotaggio alla linea ferroviaria Milano-Tirano all’altezza della stazione di Mandello - la tratta che porta verso le sedi olimpiche lombarde - è quello di pericolo di disastro ferroviario causato da danneggiamento. Lo ha reso noto una nota ufficiale della procura di Lecco, guidata da Ezio Domenico Basso, diramata il giorno dopo la scoperta dei cavi elettrici bruciati per una lunghezza di circa 80 centimetri, e di un ulteriore cavo di acciaio sezionato in più parti da ignoti, avvenuta alle 2.25 del mattino di mercoledì 11 febbraio da parte del personale della polizia ferroviaria. Sul caso procedono la procura lecchese e la distrettuale di Milano, vista la possibile matrice terroristica di provenienza anarchica, in continuità con quanto verificatosi il 7 febbraio, il giorno delle inaugurazioni delle Olimpiadi, lungo la ferrovia Pesaro-Bologna, teatro di tre episodi di sabotaggio. Relativamente all’episodio lecchese, secondo quanto rendono noto gli inquirenti, non sono ancora arrivate rivendicazioni, contrariamente a quanto avvenuto per i fatti bolognesi, e il fascicolo è iscritto contro ignoti. Si è trattato di un gesto mirato, ma dalle conseguenze limitate. Tra la massicciata e la vegetazione, i poliziotti hanno rinvenuto i resti di una bottiglia con tracce di liquido infiammabile. Ha preso subito forma la pista dell’attentato incendiario. L’ipotesi è che sia stata utilizzata una molotov artigianale, anche se gli accertamenti sono coperti da segreto.
Sugli episodi che hanno paralizzato invece il traffico dei treni nel centro Italia, sono arrivati riscontri sulla possibile paternità da sigle appartenenti agli ambienti anarco-insurrezionalisti. Il riferimento è al comunicato apparso sul blog La Nemesi, una piattaforma web di controinformazione anarchica e rivoluzionaria, con tanto di foto di un ordigno piazzato lungo la linea. «All’alba del 7 febbraio è stata sabotata la linea ferroviaria nei pressi della stazione di Pesaro. Quest’azione mira a rendere visibili le contraddizioni che si porta con sé lo `spettacolo ́ delle Olimpiadi, in questo caso quelle invernali Milano Cortina 26».
Il testo era stato preceduto da un’altra pubblicazione di sostegno da parte del blog anarchico-antagonista Sottobosko, in cui, in un lungo post, si inneggia ai sabotaggi dei giorni scorsi: «Queste Olimpiadi non potevano iniziare in maniera migliore - si legge -. La mattina del 7 febbraio, giorno della cerimonia inaugurale dei Giochi della Vergogna di Milano-Cortina 2026, ben tre sono state le linee ferroviarie sabotate e bloccate fino al pomeriggio». Ora, al vaglio degli inquirenti si sono i possibili collegamenti con il caso della Lecco-Tirano.
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