Trent’anni di merito: a Mandello celebrate le borse di studio Icma e Cemb

Consegnati 39 riconoscimenti ai figli dei dipendenti; il ricordo di Luigi Buzzi e la testimonianza degli ex studenti della prima edizione del 1995

Mandello del Lario

Trent’anni fa la prima edizione, nel tardo pomeriggio di venerdì la consegna delle borse di studio ai figli dei dipendenti di Icma e Cemb che hanno ottenuto buoni risultati alle scuole superiori e all’università.

Una cerimonia molto sentita nella sede di Cemb in viale della Costituzione a Mandello del Lario, con Silvia Buzzi, presidente di Icma. Presenti Elena Gatti, Manuela Alippi, Martino Panzeri, ex-studenti che hanno ricevuto la prima borsa di studio nel 1995, che hanno raccontato la loro esperienze.

Trentanove le borse di studio consegnate, 12 ai figli di dipendenti Icma e 27 ai figli di chi lavora in Cemb. «Nel 1995, insieme a mia madre Elena e mio fratello Carlo, decidemmo di istituire queste borse di studio a ricordo di nostro padre, Luigi Buzzi, che iniziò il suo lavoro in ICMA nel 1947 - ha ricordato Silvia Buzzi -. Mio padre viene ricordato per le sue capacità imprenditoriali e per l’importante contributo alla tecnologia delle macchine equilibratrici e alla scienza delle vibrazioni, ma soprattutto per le sue doti umane».

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