Varenna, ok alla rotatoria sulla Sp72: investimento da 1,15 milioni

L’opera, finanziata da Provincia e Comune, migliorerà la sicurezza dell’incrocio con via Pino, teatro di gravi incidenti, e la gestione del traffico pesante.

Varenna

È stato approvato dal consiglio comunale l’accordo di programma tra il Comune di Varenna e l’amministrazione provinciale per la realizzazione della rotatoria lungo la provinciale 72 in prossimità dell’incrocio con via Pino, zona dove già si sono verificati gravi incidenti. Il progetto, che prevede un investimento complessivo di 1.150.000 euro, sarà finanziato dalla Provincia per 250mila euro e dal Comune per 900mila euro. Il gruppo di minoranza, presenti i consiglieri Carlo Molteni e Paolo Ferrara, si è espresso in modo contrario all’accordo di programma.

Il sindaco Mauro Manzoni ha espresso soddisfazione per la compartecipazione della Provincia alle spese, sottolineando l’importanza strategica di questa collaborazione istituzionale. L’iter progettuale si trova attualmente nella fase della conferenza dei servizi, durante la quale verranno recepiti tutti i pareri degli enti coinvolti, garantendo così un approccio integrato e condiviso alla realizzazione dell’opera.

«La rotatoria riveste un’importanza fondamentale per almeno due motivi: rendere sicuro l’incrocio tra la Sp72 e via Pino, un punto critico per la viabilità locale che necessita di una maggiore sicurezza per automobilisti e pedoni, visti anche i numerosi incidenti, a volte purtroppo mortali, che si sono verificati in quel tratto di strada», spiega il sindaco Mauro Manzoni. «Oltre che dare la possibilità ai bus e ai mezzi pesanti di effettuare l’inversione di marcia, migliorando significativamente la gestione del traffico pesante. La realizzazione della rotatoria porterà benefici a tutta la viabilità della Sp72, rendendola uno snodo strategico importante anche in caso di emergenze, calamità naturali e smottamenti, eventi che purtroppo si sono già verificati in passato lungo la sponda orientale del lago».

L’infrastruttura garantirà quindi una maggiore resilienza del sistema viario territoriale, in quanto permetterà di avere una rotatoria dove poter invertire il senso di marcia. P. San.

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