Accordo Comune-Calcio Lecco: 600mila euro per lo stadio

Palazzo Bovara trasferisce fondi per le torri faro e proroga la concessione fino al 2030 senza canone annuo. Critiche sull’uso dell’avanzo di gestione 2025.

Lecco

Proprio nei giorni in cui viene completata e attivata la nuova cabina elettrica dello stadio Rigamonti - Ceppi, prende ulteriormente forma la riappacificazione tra Comune di Lecco e Calcio Lecco dopo le polemiche di fine 2025.

«Vengono riconosciuti e trasferiti alla Calcio Lecco – ha annunciato l’assessore ai lavori pubblici Maria Sacchi durante l’ultima commissione bilancio - 600mila euro per la riqualificazione delle torri faro dello stadio. Con la stessa società Calcio Lecco si perverrà a breve alla proroga della concessione in essere per tre anni, fino all’estate 2030. Durante l’intero periodo il Comune non introiterà il canone annuo».

Lo scorso autunno era stata proprio la necessità di realizzare una nuova cabina elettrica al posto del vecchio generatore diesel dello stadio a portare palazzo Bovara e società molto vicine alla frattura. Solo nei prossimi mesi si capirà se questa proroga permetterà alle parti di portare a termine la redazione di una nuova convenzione in sostituzione di un testo che, tra l’altro, al momento prevede che tutte le manutenzioni sullo stadio siano a carico della società.

A far particolarmente discutere durante la commissione, però, è stata la scelta di finanziare alcune spese, tra cui il trasferimento per la Calcio Lecco, con una parte dei 2.8 milioni di euro di avanzo disponibile emersi dal rendiconto di gestione 2025. «Questo – ha osservato Simone Brigatti di Fratelli d’Italia – è il primo anno in cui approviamo il rendiconto a marzo e non ad aprile per permettere a questa giunta di impegnare i fondi entro i 45 giorni dalle elezioni. C’è un tema di opportunità: dovrebbe essere chi vincerà le elezioni a scegliere come utilizzare le risorse dell’avanzo disponibile».

L’assessore al Bilancio Roberto Pietrobelli non solo ha respinto questa critica, ma ha anche difeso l’impianto di una variazione attraverso cui, tra l’altro, palazzo Bovara ha raddoppiato, portandolo ad oltre quota dieci milioni di euro, lo stanziamento in conto capitale per la riqualificazione del centro sportivo Bione. In parallelo, in parte corrente sono stati accantonati 903 mila euro per poter finanziare degli investimenti, quello relativo al Bione o altri. «Abbiamo cercato – ha sottolineato Pietrobelli - di garantire un rapporto tra parte corrente e investimenti utile a consentire all’ente di poter operare e investire nel futuro con la garanzia di poter onorare il servizio del debito. Credo sia una scelta di valore che anche chi ha interesse a governare la città nei prossimi anni può apprezzare».

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