Addio a Roberto Dell’Era, storico consulente del lavoro lecchese

Aveva 83 anni. Fu il primo presidente dell’Ordine provinciale dei consulenti del lavoro di Lecco, guidato per due mandati. Nel 1968 aveva fondato lo studio professionale che oggi prosegue con i figli Matteo e Chiara.

Lettura 1 min.

Lecco

Si è spento all’età di 83 anni Roberto Dell’Era, figura di riferimento per la professione di consulente del lavoro nel territorio lecchese, alla quale ha dedicato quasi sessant’anni di attività, affiancando all’impegno professionale anche quello sociale e benefico.

Dopo aver conseguito l’abilitazione alla professione e l’iscrizione all’allora Albo dei consulenti del lavoro di Como nel 1966, Dell’Era aveva fondato il proprio studio professionale nel 1968. Una realtà cresciuta nel tempo e diventata nel 2013 Studio Dell’Era Consulenti del Lavoro Associati, con l’ingresso dei figli Matteo e Chiara, che oggi ne portano avanti l’attività.

Nel corso della sua carriera aveva ricoperto diversi incarichi istituzionali. Era stato presidente dell’Ordine provinciale di Como, consigliere dell’Ancl Lombardia, presidente dell’Associazione libere professioni di Lecco e consigliere nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro. Nel 1994 era stato inoltre il primo presidente del neocostituito Ordine provinciale di Lecco, ruolo svolto per due mandati.

La sua attività si era contraddistinta per l’aggiornamento costante sulle tematiche del lavoro, con particolare attenzione alle persone e al rispetto dei principi etici della professione. Un approccio che aveva caratterizzato anche il rapporto con le collaboratrici dello studio, con le quali aveva condiviso negli anni la crescita e la continuità dell’attività professionale.

Accanto al lavoro, Dell’Era aveva coltivato l’impegno nel sociale attraverso il Rotary Club Lecco, partecipando alle iniziative di service e mettendo a disposizione tempo e risorse per sostenere progetti sociali e benefici sul territorio.

Centrale nella sua vita anche la famiglia, alla quale era profondamente legato. Accanto a lui, negli ultimi difficili anni della malattia, la moglie Daniela, che lo ha assistito con cura e dedizione. Ai figli Matteo e Chiara lascia non soltanto lo studio fondato quasi sessant’anni fa, ma anche un’eredità professionale costruita nel tempo e portata avanti con gratitudine.

© RIPRODUZIONE RISERVATA