Addio ad Antonio Colombo, protagonista dell’imprenditoria lecchese

È morto a 93 anni il presidente della Colombo Costruzioni. Alla guida dell’azienda di famiglia ne ha accompagnato la crescita e la trasformazione in General Contractor, distinguendosi anche per l’impegno sociale, benefico e associativo

Lettura 1 min.

Lecco

È morto oggi, all’età di 93 anni, Antonio Colombo, presidente della Colombo Costruzioni Spa e figura di primo piano dell’imprenditoria lecchese. Una vita interamente legata all’azienda di famiglia, che sotto la sua guida ha conosciuto una profonda trasformazione, passando dalla tradizionale impresa di costruzioni a una realtà strutturata come General Contractor.

Antonio Colombo aveva iniziato giovanissimo a lavorare nell’azienda fondata dal nonno, la Colombo Guglielmo e Figli. Tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni successivi ha portato avanti l’attività insieme al padre Luigi e allo zio Giuseppe, affiancato poi dalla moglie Elisa, che si occupava dell’amministrazione.

È stato soprattutto grazie alla sua visione che l’azienda ha progressivamente ampliato il proprio campo d’azione, passando dal settore direzionale a quello commerciale, dall’industriale al residenziale e collaborando con architetti di prestigio. Negli anni Ottanta, con l’ingresso in azienda del figlio Luigi, Antonio Colombo ha impresso un’ulteriore accelerazione alla crescita, investendo nell’innovazione tecnologica e nell’informatizzazione dei processi.

Un percorso che ha portato all’evoluzione dell’impresa e alla nascita della Colombo Costruzioni Spa, impegnata nella realizzazione di interventi sempre più prestigiosi. Determinazione, dedizione al lavoro, ricerca della qualità e attenzione all’innovazione organizzativa e di processo sono stati i tratti distintivi della sua attività imprenditoriale.

Al centro, però, è sempre rimasto il rapporto con le persone e con i collaboratori, insieme a una concezione dell’impresa fortemente legata alla famiglia. Un legame che ha accompagnato l’intera storia professionale di Antonio Colombo.

Accanto all’attività imprenditoriale, Colombo ha coltivato un forte impegno sociale e benefico, sostenuto dalla sua profonda fede. Tra gli interventi più significativi, il restauro e consolidamento della chiesa di Santa Marta a Lecco e la donazione per la realizzazione di un ospedale in Papua Nuova Guinea, nell’isola di Watuluma.

Due anni fa aveva inoltre voluto finanziare la realizzazione della nuova strada per il santuario della Madonna di Lourdes, chiesa edificata nel 1933 proprio dal nonno Guglielmo. Per il suo impegno è stato insignito dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Nel 2011 era arrivato anche uno dei più importanti riconoscimenti in campo professionale: Antonio Colombo era stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito del Lavoro”.

Il suo impegno si era esteso anche alla rappresentanza del mondo imprenditoriale. È stato consigliere del Collegio Edili in seno all’Unione Industriali Lecchesi e tra i fondatori dell’Associazione Costruttori Edili di Lecco, oggi ANCE Lecco Sondrio, ricoprendo per più mandati l’incarico di vicepresidente.

Con la sua scomparsa, il territorio lecchese perde dunque un imprenditore che ha attraversato quasi un secolo di storia economica locale, contribuendo in modo significativo alla crescita e alla trasformazione dell’azienda di famiglia e mantenendo sempre forte il legame tra impresa, territorio e persone.

© RIPRODUZIONE RISERVATA