Cronaca / Lecco città
Sabato 11 Luglio 2026
Aggressione in municipio a Lecco: le versioni non coincidono
La cittadina accusata è invalida al 100%. «Ha risposto alle provocazioni delle dipendenti». Il Comune: «Non è andata così»
Lettura 2 min.Lecco
«Una situazione di grave disagio che si protrae da oltre tre anni». Secondo i familiari della donna accusata di aver aggredito due dipendenti, nella mattinata di mercoledì in Comune, vi sarebbe un vissuto di questo tipo dietro alla lite avvenuta agli sportelli dei servizi generali. Erano le 11.30 circa quando, secondo le testimonianze di alcuni presenti, la donna avrebbe aggredito le due dipendenti, arrivando a prendere a schiaffi una di esse. Solo l’immediato intervento degli agenti del comando di Polizia locale aveva permesso di riportare la situazione sotto controllo. Le due dipendenti coinvolte, sotto shock e visibilmente spaventate per l’accaduto, erano state trasportate in ospedale dai sanitari (codice verde) per gli accertamenti del caso.
Ricostruzione che però viene contestata dalla famiglia della donna «riconosciuta invalida civile al 100%». «Nel momento in cui si è recata presso gli uffici comunali, - spiegano i familiari - luoghi pubblici che dovrebbero garantire ascolto e supporto ai cittadini, ha trovato alcuni operatori che avrebbero assunto nei suoi confronti un atteggiamento derisorio, anziché fornirle l’assistenza richiesta. Secondo la nostra ricostruzione, uno degli operatori avrebbe afferrato e strattonato la nostra familiare nel tentativo di allontanarla dagli uffici comunali. Da tale episodio sarebbe nato un alterco nel corso del quale sarebbero intervenuti anche altri dipendenti comunali e la nostra familiare sarebbe stata colpita. Precisiamo che, secondo quanto da noi rappresentato, non avrebbe aggredito il personale comunale, ma si sarebbe limitata a difendersi dall’azione fisica che assume di aver subito. Non si trovava da sola al momento dei fatti, ma era accompagnata da una conoscente che ha assistito direttamente alla scena. A seguito di tale episodio si è reso necessario il ricorso alle cure mediche presso il Pronto Soccorso». Ricostruzione che viene totalmente respinta dal Comune. Da Palazzo Bovara si conferma che: «Due dipendenti comunali sono state aggredite alla presenza di numerosi testimoni; sono state immediatamente chiamate le forze dell’ordine; le dipendenti sono state trasportate in ambulanza al pronto soccorso».
Non vengono diffusi ulteriori elementi, stanti le indagini in corso. Gli stessi familiari della donna sottolineano come «la vicenda risulta ancora oggetto di accertamento e non risulta alcun provvedimento definitivo dell’autorità giudiziaria che abbia stabilito responsabilità». La donna, residente con la famiglia in un rione alto della città, si sarebbe recata diverse volte in Comune nelle ultime settimane per denunciare il disturbo della quiete pubblica legato alla presenza di una pensione per cani. «Secondo quanto abbiamo più volte rappresentato, - proseguono i familiari - l’attività produce continui latrati e rumori sia nelle ore diurne sia in quelle notturne, incidendo pesantemente sulla qualità della vita quotidiana, sul riposo e sulle normali abitudini di vita. Tale situazione è conosciuta e può essere confermata anche attraverso le testimonianze di diverse persone. Nel corso di questi anni abbiamo presentato numerosi esposti, segnalazioni e comunicazioni agli uffici comunali e agli altri organi interessati. In alcune occasioni abbiamo chiamato il 112 e sono intervenute le forze dell’ordine e, secondo quanto da noi riscontrato, gli operatori hanno potuto constatare la presenza del disturbo lamentato. Ci è stato riferito che, non riuscendo a contattare il proprietario della pensione per cani, non fosse possibile procedere ulteriormente nell’immediatezza. Nonostante le numerose segnalazioni effettuate, riteniamo che non siano state intraprese iniziative concrete finalizzate a verificare compiutamente la situazione denunciata o a individuare possibili soluzioni».
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