Cronaca / Lecco città
Lunedì 04 Maggio 2026
Ancora caos sui treni tra Lecco e Milano: arrestato un uomo dopo momenti di tensione
Intervento dei Carabinieri ad Arcore dopo segnalazioni per molestie a bordo: un militare resta ferito nella colluttazione. Un peruviano 36enne, in stato di agitazione, è stato poi sottoposto a misura cautelare.
Lecco
Ancora una volta la tratta Lecco Milano finisce al centro della cronaca. L’ennesimo episodio, l’ennesima serata movimentata su una linea che ormai fa parlare di sé più per i problemi che per i pendolari.
Nella notte del 24 aprile i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Monza, con il supporto dei militari della Stazione di Arcore, hanno arrestato un cittadino peruviano di 36 anni, residente a Busto Arsizio e già noto alle Forze dell’Ordine, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.
Tutto parte intorno alle 21.30, quando al 112 arriva la segnalazione di un passeggero a bordo di un treno sulla linea Milano Porta Garibaldi–Lecco. Dall’altra parte del telefono il racconto è sempre lo stesso: un uomo visibilmente ubriaco che infastidisce chi viaggia. Scene già viste, su una tratta che troppo spesso diventa teatro di episodi simili.
Il personale ferroviario fa scendere l’uomo alla stazione di Arcore. Ma la storia non finisce lì. Il 36enne tenta infatti di risalire su un secondo convoglio. All’arrivo dei Carabinieri la situazione degenera: l’uomo oppone una violenta resistenza, arrivando perfino a tentare di gettarsi sui binari. Ne nasce una colluttazione accesa, conclusa solo grazie all’intervento dei militari, che riescono a bloccarlo senza mettere a rischio gli altri viaggiatori.
Nel parapiglia uno dei Carabinieri riporta lesioni e deve ricorrere alle cure mediche. L’arrestato, invece, viene trasportato all’ospedale di Vimercate per accertamenti, visto il forte stato di agitazione. Dopo le cure viene dimesso.
Su disposizione del Pubblico Ministero della Procura di Monza, l’uomo viene inizialmente posto agli arresti domiciliari. Il giorno dopo, al termine del giudizio per direttissima, il giudice convalida l’arresto e dispone la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria nel luogo di residenza.
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