Cronaca / Valsassina
Domenica 01 Febbraio 2026
Ballabio: il falò per scacciare l’inverno
Successo per il tradizionale rito di fine gennaio
Ballabio
Il falò di fine gennaio, da altre parti della provincia chiamato Ginée o Giubiana, a Ballabio ha fatto il «tutto esaurito» anche l’altra sera. Com’è tradizione è stato realizzato nell’Oratorio della Beata Vergine, al termine di una allegra processione di bambini festanti per le vie del paese con campanacci e altri oggetti rumorosi a significare la gioia per l’inverno che finisce e la primavera che si avvicina, ma soprattutto, il rumore serve a scacciare il freddo che a Ballabio, come in tutta la Valsassina, ha colpito duro in questa settimana mentre la prossima si annuncia variabile nel meteo, ma tutto sommato meno fredda.
La manifestazione è stata realizzata grazie alla cooperazione tra Oratorio dell’Unità Pastorale di Ballabio, la Protezione civile comunale, il gruppo sportivo oratorio di Ballabio, il Cai Lecco Sezione di Ballabio, la Croce rossa italiana, l’associazione Pianeta dei Sogni, l’associazione sportiva dilettantistica Grignetta, il coro delle “Vous de la Valgranda”, la Pizzeria 2184 mentre la gestione della viabilità del corteo è stata garantita dalla Polizia locale di Ballabio comandata da Marco Maggio.
Il sindaco Giovanni Bruno Bussola è stato particolarmente felice di unirsi ai concittadini per questa festosa e tradizionale ricorrenza: «Anche quest’anno l’evento è stato un successo e voglio ringraziare le tante associazioni, realtà ballabiesi e volontari che lo hanno reso possibile, ma voglio anche fare un plauso particolare all’assessore al Turismo Barbara Crimella per l’importante ruolo di coordinamento effettuato».
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