Bione, il gestore chiede più soldi al Comune e la proroga resta in sospeso

Sport Plus non ha ancora firmato il prolungamento della gestione fino al 30 giugno 2027, chiedendo un riequilibrio economico-finanziario. Palazzo Bovara affida una consulenza legale da 9.484 euro all’avvocato Giorgio Lezzi per affrontare la trattativa.

Lettura 1 min.

Lecco

La proroga annuale della gestione del centro sportivo Bione non è ancora stata firmata perché Sport Plus sta chiedendo più soldi al Comune di Lecco, il quale a sua volta ha scelto di avvalersi di un consulente legale per gestire la partita.

A fare luce sulla situazione è la determina con cui è stato affidato l’incarico di consulenza, firmata dal segretario generale del Comune di Lecco Mario Blandino. Sono trascorsi più di due mesi da quando, a inizio agosto, era stato annunciato il prolungamento della concessione che regola l’affidamento della gestione del centro sportivo a Sport Plus, società del gruppo In Sport. Quel contratto era stato firmato nell’agosto 2024, aveva una durata di un anno già prorogata di ulteriori dodici mesi ed era in scadenza a fine agosto 2026. In parallelo, a fine marzo, il consiglio comunale aveva approvato una dichiarazione di pubblico interesse su una proposta di partenariato pubblico – privato per la riqualificazione complessiva del centro sportivo presentata da una cordata guidata da Intesa Costruzioni e di cui fa parte anche la stessa Sport Plus. Come spiegato nel provvedimento dirigenziale con cui era stata concessa la proroga tecnica della concessione ad agosto, non solo non c’erano i tempi tecnici per avviare una gara al fine di individuare un altro operatore a cui affidare la gestione quotidiana del Bione, visto che l’amministrazione di Filippo Boscagli è entrata in carica a metà giugno e la scadenza era troppo vicina, ma una simile scelta avrebbe potuto compromettere “la coerenza e l’attrattività per gli operatori” della procedura di partenariato in corso.

Tuttavia, la proroga della gestione, che dovrebbe durare fino al prossimo 30 giugno, non è ancora stata firmata da Sport Plus, la quale ha “sollevato profili di criticità ascrivibili alla necessità di garantire un riequilibrio economico – finanziario” del piano economico – finanziario legato alla concessione. Nel concreto, la società ha avanzato al Comune alcune richieste economiche sulla base di quell’articolo della convenzione che regola la concessione di contributi da parte del Comune al gestore per coprire i costi legati ad eventi imprevisti. A fine agosto il Comune aveva già accettato di concedere un ristoro di 52mila euro in riferimento all’anno 2024 – 2025. La scelta di affidare un incarico di consulenza legale da 9.484 euro all’avvocato Giorgio Lezzi dello studio internazionale Osborne Clarke evidenzia come sulle nuove richieste le parti sono molto più lontane e il clima in cui si svolge la trattativa è tutt’altro che tranquillo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA