Bus, ricorsi sull’hub di Lecco. Il mese decisivo per soldi e progetto

Mobilità Entro fine mese il pronunciamento del Tar per i finanziamenti revocati dalla Regione Residenti di via Balicco, nuova udienza il 19 febbraio

Lecco

Febbraio sarà un mese decisivo per il progetto del nuovo hub del trasporto pubblico locale di Lecco.

Entro fine mese arriverà il primo pronunciamento del tribunale amministrativo regionale in merito al ricorso presentato a fine gennaio dal Comune di Lecco contro Regione Lombardia per chiedere l’annullamento della revoca del finanziamento da 14.6 milioni di euro che Regione Lombardia lo scorso giugno aveva assegnato al progetto per l’hub.

Nel merito

Non è detto che si tratti di un pronunciamento nel merito della questione: i giudici potrebbero decidere di congelare il decreto di revoca e rinviare tutti gli approfondimenti ad una camera di consiglio successiva.

La stessa cosa, del resto, è accaduta lo scorso ottobre quando, a fronte del ricorso dei residenti del condominio Monte Legnone contro il Comune di Lecco per l’esproprio dell’area verde di via Balicco, il 17 ottobre il Tar ha congelato il provvedimento di esproprio e rinviato la trattazione nel merito della vicenda al 30 ottobre.

Proprio il 30 ottobre, i giudici avevano poi stabilito che l’esproprio dell’area verde di via Balicco non era stato sufficientemente motivato e avevano imposto a palazzo Bovara di riesaminare l’intera istruttoria, in contradditorio con i residenti, in vista della successiva udienza prevista il 19 febbraio.

In altre parole, tra poche settimane si saprà se e che cosa rimarrà in vita del progetto hub: un eventuale annullamento dell’esproprio dell’area verde di via Balicco farebbe saltare uno dei tre nodi su cui si dovrebbe sviluppare la nuova infrastruttura nelle idee di palazzo Bovara e questo imporrebbe una revisione dell’intero impianto; un’eventuale conferma della revoca dei fondi, invece, manterrebbe in piedi l’impianto previsto per il nuovo hub, ma obbligherebbe il Comune a trovare quasi 15 milioni di euro per realizzare il progetto.

Per fare un paragone, si tratta della stessa cifra spesa per riqualificare il lungolago e la Piccola.

Peraltro, i contenziosi dovrebbero diventare tre nel momento in cui, cosa non ancora avvenuta, verrà depositato il ricorso che i proprietari di via Castagnera hanno annunciato a fine dicembre, ovvero la sera in cui il consiglio comunale ha approvato l’avvio della procedura di esproprio relativa a quell’area. La stessa Regione Lombardia nel decreto di fine novembre ha giustificato la revoca dei fondi accusando il Comune di non aver presentato in tempo i documenti necessari per dimostrare di avere la disponibilità dell’area di via Castagnera, fondamentale per creare il collegamento pedonale sicuro tra la stazione e il nuovo terminal dei bus che dovrebbe sorgere nell’area verde di via Balicco.

Misura sproporzionata

Di contro, palazzo Bovara da un lato ha definito questa misura sproporzionata, sostenendo di aver sempre aggiornato Regione Lombardia sui passi che si intendeva effettuare per acquisire la disponibilità dell’area di via Castagnera, e dall’altro ha accusato i proprietari di non aver rispettato un accordo preso nel novembre 2024.

Spetterà ai giudici amministrativi dirimere questa intricata vicenda e stabilire le sorti del progetto. L’unico dato certo, per ora, sono le spese legali sostenute dal Comune: a quelle per il contenzioso con il condominio Monte Legnone su via Balicco a fine dicembre si sono aggiunti i 40mila 800 euro per il ricorso contro Regione Lombardia sulla revoca dei fondi.

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