Cronaca / Lecco città
Martedì 14 Luglio 2026
Carcere di Lecco oltre la capienza, ma l’emergenza caldo è sotto controllo
Nella casa circondariale di Pescarenico gli ospiti sono più di 90, numero oltre la capienza massima. Il garante Lucio Farina: «Qualche tensione, ma nessuna criticità. Ventilatori in tutte le celle e si valutano gelati e pasti più freschi per affrontare l’estate»
Lettura 1 min.Lecco
Al momento nella casa circondariale di Lecco ci sono poco più di 90 detenuti, a fronte di una capienza massima “sulla carta” di 56 posti e di una media di detenuti generalmente compresa tra i 70 e gli 80.
“Nella casa circondariale di Lecco – spiega il garante dei detenuti Lucio Farina – ci sono tre categorie: detenuti con pene inferiori a cinque anni; detenuti che hanno avuto pene più lunghe ma ormai sono arrivati alla fine del loro percorso e vengono mandati a Lecco da carceri più grandi o per liberare posti letto o perché è successo qualcosa e non possono più stare lì; imputati non ancora andati a giudizio e inseriti in casa circondariale per rischio di pericolosità. L’estate è sempre uno dei momenti dell’anno in cui ne arrivano di più ma la situazione è sotto controllo anche il forte caldo, che si sente in particolare all’ultimo piano, non aiuta la convivenza e rende un po’ più facile agitarsi. C’è stato qualche litigio ma niente di allarmante”.
Lo scorso anno il garante dei detenuti aveva consegnato alla struttura dei ventilatori che sono stati riposizionati anche quest’anno in tutte le celle e nei corridoi. Nelle celle più grandi, quelle che ospitano cinque o sei detenuti, sono stati posizionati due ventilatori. “Se qualcuno ha bisogno di parlare – prosegue Farina – può far ricorso allo psicologo o al medico. Le persone possono stare nelle salette a chiacchierare o fare le attività per socializzare. Non sono chiusi tutto il giorno nelle celle. C’è l’ora d’aria anche al pomeriggio. Con il ventilatore e le finestre aperte si trova il modo di superare le giornate. Con gli educatori stiamo pensando a nuove attività per agosto, quando i progetti e la scuola sono fermi. Ci impegniamo per mantenerli coinvolti e questo aiuta. Con la direttrice Luisa Mattina si sta valutando la possibilità di introdurre cibi più freschi e far arrivare gelati e ghiaccioli. In una dimensione di chiusura e fatica queste cose fanno bene”.
La casa circondariale di Lecco si trova a Pescarenico ed è da tempo nota per il coinvolgimento in progetti sociali rivolti ai detenuti, a partire da quello per l’educazione ambientale organizzato con Silea. All’inizio della scorsa estate, per esempio, erano stati inaugurate tre nuove palestre per l’attività fisica, una per piano, realizzate nell’ambito del progetto “Belli dentro” sostenuto da fondazione comunitaria nel lecchese, Rotary club Lecco, Panathlon club Lecco, banca della Valsassina, Comune di Lecco e fondazione Scola. Sempre nell’ambito dello stesso progetto, è stata creata un’area all’aperto con uno spazio riservato all’incontro tra i detenuti e i loro famigliari. Le pareti di questa nuova area sono state decorate dagli studenti del liceo artistico Medardo Rosso assieme all’artista Afran.
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