C’è chi vuole costruire il Silos al Serpentino

Una società emiliana chiede al Comune di Lecco di realizzare il parcheggio multipiano

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Lecco

Si è ufficialmente aperta la partita per realizzare il silos nell’area dell’ex Serpentino, vicino alla basilica di San Nicolò. A fine giugno una società emiliana ha fatto pervenire a palazzo Bovara la propria disponibilità a realizzare l’opera ed ha richiesto al Comune tutte le informazioni necessarie alla predisposizione di una proposta che riguarda non solo il silos ma anche la possibilità di implementare ulteriormente il sistema di gestione della sosta installato di recente a Lecco nell’ambito del progetto interreg sulla smart mobility.

Il riferimento, in particolare, è ai pannelli con l’indicazione del numero di stalli disponibili nei vari parcheggi installati in diversi punti della città. Dopo una prima valutazione interna, ieri la giunta di Filippo Boscagli ha riconosciuto un interesse pubblico preliminare sulla questione ed ha approvato una manifestazione di interesse, ossia un avviso a tutti gli operatori teso a raccogliere altre disponibilità o interessamenti a riqualificare l’area dell’ex Serpentino.

«Non si tratta né di un progetto approvato – spiega il vicesindaco Carlo Piazza – né di un affidamento esclusivo ma dell’avvio di una fase istruttoria in vista del possibile sviluppo di una proposta di partenariato pubblico – privato per la realizzazione del silos nel pieno rispetto delle procedure previste dalla legge e in condizioni di pari opportunità tra tutti gli operatori. Se nei prossimi mesi dovessero arrivare altri interessamenti da parte di altre imprese per lo sviluppo di altri tipi di proposte siamo aperti a tutti. Ci piacerebbe, in particolare, che si facessero avanti anche realtà del territorio. In ogni caso porteremo avanti l’istruttoria in collaborazione con l’assessore alla viabilità Parolari».

La procedura in questione è regolata dal comma 2 dell’articolo 193 del codice dei contratti pubblici. «Il nostro obiettivo come amministrazione – aggiunge Piazza – è fare in modo che si creino le condizioni per lo sviluppo di proposte concrete, economicamente sostenibili ed in grado di garantire l’interesse pubblico. Il confronto con i privati può essere molto interessante per sviluppare soluzioni di questo tipo nel pieno rispetto delle normative. Già in campagna elettorale avevamo indicato la costruzione del parcheggio multipiano nell’area dell’ex Serpentino tra le nostre priorità. Non escludo che in futuro si possa avviare lo stesso percorso per altre aree della città in cui potrebbero essere collocati altri parcheggi multipiano, come ad esempio piazza Mazzini».

Proprio perché l’iter è agli inizi non è ancora stato stabilito il numero di stalli che potrebbero trovare posto nel nuovo parcheggio multipiano. In ogni caso, la scelta della giunta di ieri riapre una vicenda, quella del silos nell’ex Serpentino, che affonda le sue radici all’inizio degli anni Duemila. Su iniziativa dell’allora sindaco leghista Lorenzo Bodega nel 2005 era stato affidato un incarico per la progettazione del parcheggio multipiano all’architetto Paolo Bodega a cui era poi seguita l’aggiudicazione di un project financing, ovvero della realizzazione dell’opera secondo una particolare formula finanziaria, all’impresa lecchese Colombo Costruzioni. L’intero dossier, però, era stato in seguito archiviato dal sindaco Antonella Faggi, successore di Bodega.

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